Si è concluso in serata l’incontro tra una rappresentanza dei lavoratori delle Fonderie Pisano di Fratte, accompagnati dalla segretaria generale della Fiom CGIL Francesca D’Elia, e i vertici dell’ASL Salerno. Un confronto richiesto dal sindacato e accolto dall’azienda sanitaria, dopo quelli già avuti nei giorni scorsi con il Comune di Salerno, l’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Campania e l’ARPAC.

Davanti alla sede dell’ASL di via Nizza, intanto, gli operai hanno atteso la conclusione del vertice esponendo uno striscione: “Non cercate un no ad ogni costo. Giudicate il progetto per ciò che ha proposto”.
Al centro del confronto, ancora una volta, il futuro delle oltre cento maestranze del gruppo Fonderie Pisano e il progetto di decarbonizzazione dello stabilimento di Fratte, che sarà esaminato nella Conferenza dei Servizi del prossimo 26 agosto.
“Abbiamo avuto la possibilità di esporre nel dettaglio la condizione di tanti lavoratori e famiglie e quanto saranno importanti le scelte che verranno assunte”, ha dichiarato la segretaria generale della Fiom CGIL Francesca D’Elia. Il sindacato ribadisce il proprio sostegno al progetto: “Ci convince perché può salvaguardare, in tempi compatibili, salute e lavoro e aprire una prospettiva futura. Diversamente ci troveremmo davanti al baratro della cessazione e della disoccupazione”.
La Fiom esprime apprezzamento per l’attenzione mostrata dalle istituzioni e annuncia nuove iniziative. Il prossimo appuntamento è fissato per il 18 agosto, dalle 11.30 alle 13.30, con un’assemblea aperta nello stabilimento di via dei Greci.
In quella occasione sarà fatto il punto sulle iniziative sindacali e sulle prospettive occupazionali. I lavoratori hanno inoltre chiesto alla proprietà di poter visitare le aree dello stabilimento già interessate dalla dismissione dei vecchi impianti a carbone, destinati a lasciare spazio ai nuovi forni elettrici previsti dal progetto. La disponibilità dell’azienda è già arrivata.
La partita, dunque, resta aperta: al centro il delicato equilibrio tra tutela della salute, salvaguardia dell’occupazione e futuro industriale delle Fonderie Pisano.

