FONDERIE PISANO: LA CASSAZIONE “BOCCIA” LA PROCURA

E’ una saga infinita, ricca di colpi di scena; non toccasse interessi legittimi come la tutela della Salute e del Lavoro, verrebbe quasi da accostarla ad una soap. Parliamo della vicenda Pisano, le fonderie di Fratte, vicenda che nella giornata di ieri si è arricchita di un nuovo capitolo. La Corte di Cassazione, infatti, ha ritenuto “inammissibile” il ricorso della Procura della Repubblica di Salerno che chiedeva nuovamente la chiusura dello stabilimento. Come si ricorderà la Procura aveva impugnato l’ordinanza di dissequestro dell’impianto, emessa nello scorso mese di maggio dal Tribunale del Riesame che aveva – di fatto – vanificato lo sforzo della stessa Procura che, inizialmente, era riuscita a dimostrare l’irregolarità delle emissioni ottenendo il sequestro dell’impianto. Provvedimento di dissequestro impugnato dinnanzi ai giudici della Suprema Corte che nella serata di ieri hanno respinto il ricorso autorizzando, di fatto, le Fonderie a continuare a lavorare così come richiesto dal collegio difensivo. Provvedimento che, nella sostanza, non cambia l’attualità in quanto al momento le Fonderie sono chiuse di su disposizione della Regione Campania, interruzione di 45 giorni disposta direttamente dal Governo regionale in conseguenza dell’inadempimento da parte delle Fonderie alle prescrizioni impartite con la diffida del 4 aprile 2018 che aveva riscontrato la non applicazione di 9 B.A.T. prescritte dall’Autorizzazione Integrata Ambientale. La decisione della suprema Corte ha da un lato confortato le attese della proprietà e dall’altro gettato nello sconforto gli attivisti del comitato “Salute e vita” che sperava in una pronuncia diversa da parte della Cassazione. Domenica mattina, il comitato annuncia che sarà nuovamente in piazza a Fratte per chiedere che la politica faccia la sua parte e chiuda definitivamente la fabbrica.

Autore dell'articolo: Marcello Festa

1 commento su “FONDERIE PISANO: LA CASSAZIONE “BOCCIA” LA PROCURA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*