FONDERIE PISANO: LAVORATORI APPESI AD UN FILO

A rendere ancora più pesante il quadro delle Pisano è la condizione dei lavoratori. Sono oltre cento gli operai coinvolti nella vertenza, rimasti da alcuni giorni senza ammortizzatori sociali e, di conseguenza, senza una copertura economica. Una situazione di forte incertezza per le famiglie, mentre sul fronte industriale non si intravede, al momento, una soluzione concreta. E adesso si apre un nuovo capitolo, quello più temuto: la proprietà starebbe valutando la possibilità di avviare la procedura per i licenziamenti collettivi. Un’eventualità che segnerebbe un passaggio decisivo nella crisi delle Fonderie Pisano e che rischia di avere conseguenze pesanti sul futuro occupazionale del sito produttivo di Fratte. I sindacati seguono con attenzione l’evolversi della situazione e sono pronti a intervenire per tutelare i lavoratori e chiedere risposte sul destino dello stabilimento. Sul tavolo restano questioni che da anni alimentano il confronto: da una parte la salvaguardia dei posti di lavoro e la continuità produttiva, dall’altra le esigenze di tutela ambientale e le valutazioni delle istituzioni. Il nuovo no della Regione al progetto con un solo forno elettrico allontana, almeno per il momento, l’ipotesi di una ripartenza. Ora l’attenzione è rivolta alle prossime mosse dell’azienda, alle iniziative dei sindacati e a un eventuale nuovo confronto istituzionale. Per le Fonderie Pisano di Fratte, e soprattutto per gli oltre cento lavoratori coinvolti, il futuro resta appeso a un filo.

Autore dell'articolo: Brigida Vicinanza