FRANCO RICCIARDI CONCLUDERÀ LA XXXIX EDIZIONE DEL FIORDILATTEFIORDIFESTA AD AGEROLA

Gran finale per la XXXIX edizione di FiordilatteFiordifesta con il concerto di Franco Ricciardi, che si svolgerà lunedì 5 Agosto dalle ore 22:30, presso Piazzale San Pietro Apostolo, ad Agerola.
Dopo le precedenti edizioni che hanno visto artisti del calibro di Nino d’Angelo, Sal Da Vinci e Giusy Ferreri, quest’anno toccherà a Franco Ricciardi, famoso cantante partenopeo che negli ultimi anni ha cavalcato l’onda del successo grazie all’ultimo singolo Primmavera, direttamente dal disco “Blu”, e alle importanti collaborazioni con altri artisti italiani, allietare la XXXIX edizione di Fiordilatte Fiordifesta con la propria musica e la propria arte.
FiordilatteFIORDIFESTA si presenta anche quest’anno come un consolidato evento artistico, culturale ed enogastronomico del territorio, che vede protagonisti i sapori e l’arte del territorio agerolese e campano tutto. Saranno tantissime le pietanze ideate per l’edizione 2019, distribuite lungo un percorso di gusto che porterà i visitatori a vivere e scoprire i vicoli, le strade e le piazze della città. Numerosi gli eventi che si susseguiranno durante i tre giorni della manifestazione: musiche popolari, spettacoli, laboratori del gusto e visite guidate, che culmineranno nel gran concerto finale previsto per lunedì 5 agosto.
La scelta dell’artista originario di Secondigliano, per concludere degnamente l’evento, è stata fortemente voluta dal comitato organizzatore, l’Associazione Sant’Antonio Abate. Il talento, la capacità di coinvolgimento e la forza di Franco Ricciardi garantiranno uno spettacolo di tutto rispetto, dove il folkore tipico dell’anima napoletana si mescolerà alla poesia del cantautorato italiano, nello stile di Franco Ricciardi.

A termine dello spettacolo un grande show pirotecnico chiuderà i festeggiamenti.

Parcheggio custodito con servizio di navetta andata e ritorno
presso il campo sportivo San Matteo – Frazione Bomerano

Ampio spazio parcheggio e sosta campeggio.

Autore dell'articolo: Barbara Albero

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