GIALLO AD EBOLI: MUORE NOVANTENNE –

E’ giallo ad Eboli sulla morte di un novantenne Antonino D’ambrosio, arrivato all’ospedale con le costole rotte, una frattura al braccio sinistro e diverse tumefazioni e lì deceduto in seguito a complicazioni. L’uomo, ex vice prefetto, viveva nella casa di cura La Verdesca. I carabinieri hanno sequestrato la salma e acquisito la cartella clinica. Nei prossimi giorni arriverà l’incarico per l’autopsia. Intanto i carabinieri che stanno indagando sull’accaduto avrebbero già scoperto che le fratture costali e i lividi sul corpo di D’Ambrosio erano datati. Il paziente era ferito da diversi giorni, ma la casa di cura ha avvisato i familiari sabato mattina. Già aperto dal pm Claudia D’Alitto un fascicolo d’inchiesta. L’ipotesi di reato è omicidio colposo. L’indagine è partita domenica sera quando la figlia della vittima ha presentato una denuncia ai militari dell’arma che ora proveranno a scoprire anche con l’aiuto fondamentale dell’autopsia come l’anziano si sia procurato le ferite mortali e soprattutto se esistano delle responsabilità della casa di cura che aveva in carico l’ex vice prefetto. Diverse le ipotesi al vaglio. Bisognerà, intanto, accertare se c’è stata una caduta accidentale e i dipendenti della Verdesca non se ne sono accorti o se non hanno detto niente ai familiari fino a sabato mattina volendo provare a gestire la situazione senza creare particolare allarmismi. La terza ipotesi, più grave e inquietante, è quella che porta ad un caso di la violenza accaduto all’interno della casa di cura con qualcuno che ha provocato la morte di Antonino. Per ora non ci sono indagati soprattutto non ci sono indagato tra i medici dell’ospedale che hanno preso in cura il novantenne provando a strapparlo alla morte, tentativi estremi ma un po’ tardivi in quanto l’anziano era arrivato all’ospedale di Eboli già in condizioni disperate.

Autore dell'articolo: Marcello Festa