GIORNATA MONDIALE PER LA SICUREZZA DEL PAZIENTE

In occasione della Giornata sulla Sicurezza del Paziente la Direzione Strategica dell’Asl Salerno
illumina di arancione il PO di Sapri.
L’Asl, attraverso la Struttura del Rischio Clinico, Diretta dalla Dr.ssa Anna Bellissimo, promuove
l’umanizzazione delle cure anche all’interno di un reparto ad alta intensità di cure, quale la TIN
(Terapia Intensiva Neonatale) di Nocera, che apre le porte ai familiari per 12 ore al giorno.
La tematica scelta dalla World Health Organization (WHO) per celebrare la quinta Giornata mondiale
della sicurezza dei pazienti del 17 settembre 2023 è proprio relativa al coinvolgimento attivo dei
pazienti, dei familiari e dalla comunità nella sicurezza dell’assistenza (“Engaging Patients for Patient
Safety”).
L’OMS ha individuato a tal proposito 5 strategie per il coinvolgimento dei pazienti:
1. Sviluppo di politiche e programmi con i pazienti: coinvolgere i pazienti, le famiglie e le
organizzazioni della società civile nello sviluppo congiunto di politiche, piani, strategie,
programmi e linee guida per rendere l’assistenza sanitaria più sicura.
2. Imparare dall’esperienza del paziente per migliorare la sicurezza: imparare dall’esperienza di
pazienti e famiglie esposti a cure non sicure per migliorare la comprensione della natura del
danno e favorire lo sviluppo di soluzioni più efficaci.
3. Accrescere il ruolo e la capacità di advocacy dei pazienti e familiari che hanno subito incidenti
relativi alla sicurezza (“Patient Advocates” e “Patient Safety Champions”).
4. Comunicazione trasparente e onesta degli incidenti di sicurezza alle vittime: stabilire il principio
e la pratica della franchezza e della trasparenza in tutta l’assistenza sanitaria, anche attraverso
la comunicazione di incidenti di sicurezza del paziente a pazienti e famiglie.
5. Informazione e educazione ai pazienti e alle famiglie: fornire informazioni ed educazione ai
pazienti e alle famiglie per il loro coinvolgimento nella cura di sé e promuoverne
l’empowerment per un processo decisionale condiviso.
L’umanizzazione – intesa come impegno a rendere i luoghi di assistenza e di cura orientati quanto
più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica – è un elemento
imprescindibile per garantire la qualità dell’assistenza ed una responsabilità dell’azienda che già nei
mesi scorsi ha aderito alla Carta della qualità e della sicurezza delle cure promossa da
Cittadinanzattiva e dalla Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso).

Autore dell'articolo: Barbara Albero