GRANATA: QUANDO LA SOSTA FA… MALE

La sosta non porta bene alla Salernitana. Lo dicono i numeri. Sarà anche un caso, ma subito dopo i primi due stop forzati del campionato cadetto, la formazione di Ventura è incappata nelle uniche due sconfitte patite quest’anno. La prima in casa, la seconda in trasferta sabato scorso. Prima il kappaò col Benevento all’Arechi; sabato scorso l’amara sconfitta in quel di Venezia al rientro dalla seconda interruzione sempre per gli impegni della nazionale. Se l’anno scorso le statistiche post-sosta fornirono esiti diametralmente opposti con due successi granata (3-0 al Padova a settembre, 2-1 al Perugia a ottobre), lo stesso non può dirsi quest’anno.

Oggi alla ripresa al Mary Rosy il punto della situazione. Anche sul fronte infortuni. Marco Firenze è uscito malconcio dal match di Venezia: problemi alla coscia destra, oggi si sottoporrà ad indagini diagnostiche che riveleranno l’entità dell’infortunio. Billong, attraverso il suo profilo instagram fa sapere di essere ormai pronto a lasciare il centro di Clairefontaine, in Francia, dove ha trascorso settimane di riabilitazione, fino a toccare il pallone: è atteso a Salerno in questi giorni, non sarà disponibile subito, però.

Ventura deve anche valutare “il contrattempo” di Cerci all’adduttore sinistro e i tempi di Cicerelli, out ormai da due settimane per una distrazione al polpaccio sinistro. E se Lotito alza il tiro, parlando di squadra competitiva per la Serie A, l’ex CT resta molto realista e tiene ben saldi i piedi per terra. Prova a tenere con sé anche quelli dei calciatori, “che non sono abituati ai complimenti” ha detto sabato in conferenza. Le paure di Ventura prima della trasferta veneta si sono puntualmente materializzate. E allora, sotto col lavoro, col “processo di crescita” in un campionato che – dopo otto giornate – vede tante squadre nel giro di tre lunghezze in classifica, tra i 12 e i 15 punti. Tutte potenziali concorrenti per i vertici.

Gran parte della squadra – eccezion fatta per alcuni calciatori rimasti al nord Italia, dove hanno trascorso la domenica libera con i propri cari – è rientrata a Salerno sabato sera con un volo di linea partito alle 21 da Treviso. A bordo, c’erano anche tanti tifosi. Molti di loro hanno incoraggiato Ventura (“Portaci in Serie A”) e intonato cori di incitamento. Un piccolo patrimonio di entusiasmo da non disperdere. Col Perugia non sarà una passeggiata e l’allenatore potrebbe studiare anche qualche cambiamento, nei limiti del possibile. Contro una squadra come quella di Oddo – che gioca, ma lascia anche giocare – potrebbe scoccare l’ora di Dziczek, in modo da dare più respiro al centrocampo. Il polacco ieri ha visitato Roma con la sua dolce metà e altri amici, da oggi tornerà a lavorare alla ricerca dell’esordio in granata che “si avvicina”, per bocca dello stesso Ventura. Il rientro dalla sosta di novembre nel 2018 fu disastroso e portò al divorzio con Colantuono. Se le statistiche restano opposte, però, stavolta ci sarebbe da dormire sonni tranquilli…

Autore dell'articolo: Eugenio Marotta

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