Ci sono mestieri che non si imparano davvero: si assorbono.
È quello che è accaduto a Salvatore e Gennaro Carlino, padre e figlio, artigiani ed artisti nella lavorazione di pelle e pellicce, nell’Atelier di Pastena e del nuovo punto vendita in via Mercanti, nel centro storico di Salerno.
Per Salvatore tutto è iniziato come spesso accade nelle famiglie artigiane: lo zio e poi lui. Per i suoi figli, come spesso accade nelle botteghe artigiane. Due bambini che, all’uscita da scuola, aspettano papà in laboratorio.
Aspettano… e osservano.
Osservano… e imparano.
Imparano… e si innamorano di un gesto, di un profumo, di un ritmo.
Da quella quotidianità semplice è nata una passione che oggi è un mestiere vero, scelto con libertà e coltivato con dedizione.
L’arrivo di Gennaro in bottega ha portato a Salvatore non solo l’orgoglio di un’eredità che continua, ma anche una ventata di innovazione.
Perché il passaggio generazionale funziona quando non è una copia, ma un’evoluzione.
Oggi l’atelier Carlino è un punto di riferimento per il progetto di sostenibilità che vede la collaborazione con K-Way: rivestire i giubbini del noto marchio con pellicce rigenerate, dando nuova vita ai capi e nuova forma alla creatività artigiana.
Salvatore lo dice con la semplicità di chi conosce il valore del proprio lavoro:
“Il segreto è stato non averli mai forzati. Non ho imposto il mio mestiere. Sono stati loro a sceglierlo. E loro, i miei figli, mi hanno insegnato ad avere più calma e a non farmi prendere dall’ansia.”
È questo il cuore di Generazione Artigiani, la rubrica che Cna Salerno ha voluto realizzare per raccontare storie di successo di passaggio generazionali nelle famiglie artigiane.
Non solo un mestiere che passa di mano, ma un modo di stare al mondo che si trasforma, cresce, si rinnova senza perdere la sua anima.

