Domani, venerdì 16 ottobre, alle ore 17, nella Sala Cultura di Sant’Arsenio, un incontro tra memoria e futuro.
Che cosa resta dei sogni con cui abbiamo immaginato il nostro domani? E quanto delle persone che siamo diventati nasce dalle esperienze, dagli affetti e dalle scelte di ieri?
Sono domande che invitano a fermarsi e a riflettere, a partire dal titolo del libro di Claudia Marin, “Il futuro che eravamo”, che sarà presentato domani venerdì 16 ottobre 2026, alle ore 17, nella Sala Cultura della Banca Monte Pruno a Sant’Arsenio.
L’appuntamento, promosso dalla Banca Monte Pruno insieme alla Fondazione e al Circolo, offrirà al pubblico l’occasione di incontrare l’autrice e partecipare a un confronto sul rapporto tra ciò che abbiamo vissuto e ciò che desideriamo ancora costruire.
Un tema che parla a generazioni diverse e richiama il valore della memoria, delle relazioni e della responsabilità nelle scelte che danno forma al futuro.
A dialogare con Claudia Marin sarà la giornalista Margherita Siani, che ha accolto con entusiasmo e amicizia l’invito. L’incontro sarà moderato da Umberto Mazzali, dell’Area Executive della Banca Monte Pruno, alla sua seconda esperienza nella conduzione degli appuntamenti culturali della Banca.
I saluti introduttivi saranno affidati ad Aldo Rescinito, presidente del Circolo Banca Monte Pruno, e a Michele Albanese, presidente della Banca e della Fondazione Monte Pruno.
Sarà presente il Direttore Generale Cono Federico, che accompagna con costante attenzione e sostegno le iniziative culturali promosse dalle realtà Monte Pruno.
«Ospitare un libro significa dare spazio alle idee e alle persone, offrire alla comunità un’occasione per incontrarsi e condividere domande che riguardano tutti noi – sottolinea il presidente Michele Albanese –. Il titolo scelto da Claudia Marin ci invita a ripensare alle nostre attese, al cammino compiuto e a ciò che vogliamo trasmettere ai giovani. Per una banca di comunità, anche questi momenti sono parte dell’impegno verso il territorio: la cultura ci aiuta a comprenderci meglio e a guardare avanti con maggiore consapevolezza».
Un invito aperto ai lettori, ai giovani e a quanti desiderano trascorrere un pomeriggio di ascolto e confronto, con la possibilità di dialogare direttamente con l’autrice.
L’ingresso è libero.

