IL GARANTE DEI DISABILI ANNUNZIA I PROVVEDIMENTI PER LE ASSOCIAZIONI CONTENUTE NELLA LEGGE DI BILANCIO REGIONALE

Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, l’avv. Paolo Colombo, rende note le misure previste a favore delle persone con disabilità e le loro associazioni contenute nella Legge di Bilancio della Regione Campania.

Art. 7 (Interventi per la disabilità e il sostegno alle fasce deboli)

comma 1:

È autorizzata, per gli esercizi finanziari 2021 e 2022, la spesa prevista dalla legge regionale 23 dicembre 1986, n. 41 (Interventi per favorire il funzionamento degli organi e delle strutture delle associazioni che perseguono la tutela e la promozione sociale dei cittadini mutilati, invalidi ed handicappati), nella misura di euro 200.000,00 per ciascun anno.

comma 2:

È autorizzato, per gli esercizi finanziari 2021, 2022 e 2023, il contributo previsto all’articolo 1 della legge regionale 2 agosto 1982, n. 34 (Concessione di contributo alle sezioni provinciali dell’unione italiani ciechi della Campania) quantificato dal comma 135 dell’articolo 1 della legge regionale 7 agosto 2014, n. 16 a favore delle sezioni provinciali dell’Unione italiana ciechi della Campania, nella misura di euro 150.000,00 per ciascun anno.

Art. 8 (Attività extrascolastiche per bambini disabili provenienti da contesti socio-economici svantaggiati)

comma 1:

La Giunta regionale della Campania, al fine di sviluppare la possibilità di socializzazione, di incrementare l’autostima e le capacità di apprendimento di bambini con disabilità grave, adotta, entro il termine di 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, un programma di azioni all’erogazione di fondi in favore degli istituti scolastici e degli enti locali per il tramite degli ambiti sociali di zona, affinchè vengano da questi ultimi destinatari utilizzati per la realizzazione di progetti di attività ludiche, ricreative, educative, sportive pomeridiane extrascolastiche rivolte in favore di bambini con sindrome di Down o altra disabilità grave che versano in condizione di disagio economico e sociale.

Autore dell'articolo: Barbara Albero