IL VESCOVO MORETTI RACCOGLIE L’INVITO DI FRANCESCO

“L’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, in sintonia con tutta la Chiesa italiana la cui posizione è stata espressa dal cardinale Bagnasco risponderà in modo positivo, nel limite oggettivo delle sue possibilità, all’appello del Papa ad accogliere le famiglie dei migranti”. A dirlo all’ANSA Mons. Luigi Moretti, arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, in merito all’appello del Santo Padre di accogliere una famiglia di profughi da parte delle parrocchie, delle comunità e dei santuari d’Europa. “Del resto – rimarca mons. Moretti – la nostra Arcidiocesi è da sempre impegnata a sostenere tutte le famiglie, migranti e non, con grande sforzo e generosità delle parrocchie e di tutti i fedeli”. Ad accogliere l’invito di Papa Francesco anche la diocesi di Teggiano-Policastro, zona a Sud di Salerno, ma territorialmente altrettanto estesa. “Su tutto il territorio diocesano – spiega all’ANSA il Vescovo, mons. Antonio De Luca – noi accogliamo mediamente mille migranti. Attualmente abbiamo tre gruppi di minori non accompagnati e cerchiamo di aiutarli al meglio con le nostre comunità di accoglienza e con la Caritas. Alcuni di questi giovani sono stati inseriti in progetti-lavoro; abbiamo realizzato, per alcuni di loro, borse lavoro, mentre i più piccoli, i minori non accompagnati, verranno integrati in percorsi scolastici e di formazione”. “Nel corso di tutta l’estate – aggiunge – abbiamo allestito nell’episcopio di Policastro, un salone con servizio docce e bagno, oltre alla cena che abbiamo offerto a chi ce lo richiedeva. Noi abbiamo recepito i precedenti appelli di Papa Francesco che già ci chiede da tempo gesti del genere. In ogni caso, per il futuro, ci attiveremo per rispondere sempre più all’appello del Santo Padre. Quando ho aperto il salone temevo rimostranze da parte della collettività e invece ho riscontrato un consenso inaspettato e totale. Mi ha disarmato la bontà e la disponibilità della gente, di queste nostre piccole comunità che hanno mostrato un altissimo senso del rispetto e dell’integrazione”.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro