IN CAMPO IL 24 MAGGIO? SERIE A E B CI PROVANO

Uno spiraglio per portare a termine i campionati. Nonostante tutto, il calcio cerca una strada per ripartire. In mezzo a mille difficoltà, pur non avendo certezze sull’evoluzione del contagio, per qualcuno, forse, senza dare il giusto risalto ai tanti morti che finora si sono contati e che si conteranno ancora, il pallone vuole continuare a rotolare. E’, in fondo, l’eterna alternanza, la sfida infinita, tra la vita e la morte. Perchè anche il calcio, come tutti i settori della vita economica e sociale, dovrà prima o poi ricominciare e, quando ci sarà il fischio d’inizio, sarà per molti un segnale di ritorno, per quanto parziale, alla normalità. Le previsioni di alcuni virologi hanno dato ai presidenti l’occasione per provare a riprogrammare la stagione. Per alcuni esperti, infatti, il contagio dovrebbe entrare in una fase di recessione ai primi di maggio, pertanto i casi di positività dovrebbero ridursi drasticamente al punto da far pensare che una ripartenza in tutti i settori sia possibile. Ed allora, c’è una data che i presidenti hanno cerchiato in rosso, il 24 maggio. Fosse davvero possibile tornare in campo, mantenendo sempre le porte chiuse, significherebbe riuscire a mandare in qualche modo agli archivi la stagione, sottoponendo i calciatori ad un autentico tour de force, ma questo sarebbe il minore dei mali per i club di A e B che vogliono limitare le perdite dal punto di vista economico. Ancora presto per poter dire se davvero a fine maggi si potrà tornare in campo, ma il pallone torna a gonfiarsi in attesa di ricominciare a rotolare.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto

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