INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO, LA PRIMA VOLTA ALLA CITTADELLA

Le massime autorità civili e religiose del territorio salernitano hanno preso parte alla cerimonia per l’inaugurazione dell’anno giudiziario che per la prima volta è stata ospitata nella cittadella giudiziaria. E non poteva partire da questo risultato la relazione della presidente della corte d’appello, Iside Russo. Il trasferimento è quasi completato, ha detto la presidente invocando però sinergia tra tutte le forze Situazionali interessate al pieno ed organico funzionamento della struttura. “Quando ci sono infiltrazioni d’acqua – ha detto nel suo discorso la presidente Russo, noi magistrati siamo la parte lesa”. Naturalmente

una maggiore disponibilità di spazi renderà più veloce la giustizia salernitana che da anni utilizza l’inaugurazione dell’anno giudiziario per sottolineare i ritardi nella gestione dei procedimenti. Ricordando all’esponente del Ministero che si è ancora in attesa di un’autorizzazione per utilizzare due beni confiscati alla criminalità organizzata, la presidente è poi passata a snocciolare i dati relativi ai disagi sottolineando Come situazione peggiore, drammatica l’ha definita la presidente russo, nel distretto salernitano quello della tribunale di vallo della Lucania dove sono migliaia le cause ultradecennali. Intanto buone notizie arrivano dal ministero perché in base alle nuove piante organiche sono in arrivo 12 magistrati per il tribunale di Salerno, ma le maggiori preoccupazioni sono per il personale amministrativo, che si spera di poter presto rafforzare con il concorso recente.
Dal Vescovo al presidente della Camera di Commercio, tutte le massime autorità civili e religiose hanno presenziato alla cerimonia in cui però era assente il nuovo capo della Procura Giuseppe Borrelli, che prenderà ufficialmente servizio dal prossimo 10 febbraio.

 

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro

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