INCIDENTE PELLEZZANO. L’ULTIMO SALUTO A NICHOLAS E ILARIA –

Palloncini bianchi in volo, il suono delle sirene, uniti anche nel giorno dell’addio.  Si sono svolti ieri pomeriggio nel Palasport di Capriglia i funerali di Nicholas Galluzzi ed Ilaria Bove, i due giovani di 18 e 15 anni  morti nell’incidente avvenuto a Pellezzano nel pomeriggio di Capodanno.  Le bare dei due fidanzatini, l’una accanto all’altra,  coperte da fiori bianchi sono state accolte da un gran silenzio e dolore. Una dramma che ha sconvolto  l’intera comunità.

Il rito funebre è stato officiato da don Biagio Napoletano, che rivolgendosi in modo particolare ai genitori e alle famiglie dei due ragazzi  ha evidenziato il dolore e “lo sconcerto di fronte a questa tragedia inaccettabile che lascerà ferite profonde” per la perdita di “due fiori che stavano sbocciando con grandi progetti davanti a loro, dall’arte allo studio. Celebriamo la vita anche quando restituiamo a Dio due tesori come loro. Ci si chiede dov’era Dio quel pomeriggio? Era lì ad accogliere chi moriva su quel fondo stradale diventato la loro croce”.

All’esterno del palazzetto,  tante persone, tanti giovani come loro strappati alla vita che hanno affidato ad uno striscione l’ultimo saluto a Ibbi e Nico, come venivano chiamati i due amici: “Nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta”. Nel giorno dei funerali, il sindaco di Pellezzano, Francesco Morra, proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata.

Un incidente quello del giorno di capodanno nella frazione di Coperchia, in via De Iiulis che ha ancora tanti lati oscuri, una dinamica ancora non bene dettagliata che possa chiarire i fatti. Nicholas Galluzzi ha perso il controllo del Beverly 250,   mentre riaccompagnava a casa la sua fidanzatina Ilaria Bove. Mai avrebbero immaginato lo schianto fatale che per le gravi ferite li ha portati alla morte. Ora sull’incidente è stata aperta un’inchiesta della Procura di Salerno Nel registro degli indagati risultano iscritti altri due giovanissimi, amici delle due vittime, che si trovavano nello stesso momento in sella a un altro scooter in via de De Iuliis, la strada che da coperchia conduce a Cologna.

Autore dell'articolo: Barbara Albero