LA SALVEZZA SUL…LEALI DELLE DISGRAZIE ALTRUI

La Salernitana, spettatrice interessata, guarda e ringrazia la papera di Leali che costringe il Foggia ad uscire a mani vuote dallo Zini di Cremona e consente ai granata di tenersi a più sette dai satanelli, terzultimi in graduatoria e prossimi avversari allo Zaccheria. Dopodomani, in Puglia, sarà comunque uno scontro diretto. I risultati della 35esima di B hanno strizzato l’occhio all’ippocampo nonostante la batosta contro il derelitto Carpi di Castori all’Arechi che ha rifilato addirittura un pokerissimo all’undici di Gregucci. Mai un passivo così pesante nella storia del principe degli stadi. Ma tant’è. Per fortuna e non certo per meriti, la Salernitana resta a + 5 dai playout (Venezia) e a +7 dal Foggia terzultimo (quartultimo il Livorno). Inutile dire che nel catino dello “Zaccheria”, mercoledì giorno della festa del lavoro sarà un faccia a faccia da ultima spiaggia per i padroni di casa. In caso di pareggio, la Salernitana diventerà irraggiungibile per i satanelli. Se, invece, il Foggia dovesse fare bottino pieno accorcerebbe le distanze, costringendo i granata alla gara-spareggio, il 5 maggio contro il Cosenza. Andiamo nel dettaglio.

La Salernitana vanta ancora un certo margine di sicurezza sul quindicesimo posto, che significa lo spettro play-out del quintultimo posto, occupato dal Venezia con 33 punti e tre gare da giocare al pari di tutte le altre squadre invischiate nella bagarre retrocessione. Ad eccezione del Cosenza che chiuderà la sua stagione domenica prossima all’Arechi proprio contro i granata.

Proprio i lupi silani con 42 punti, nove in più del Venezia prossimo avversario al San Vito, con un successo o anche un pareggio sui lagunari, chiuderebbero definitivamente il discorso salvezza, facendo anche un favore ai granata impegnati allo Zaccheria. La Salernitana dal canto suo, con tre punti, potrebbe ottenere immediatamente la salvezza aritmetica, al netto di alcuni risultati dagli altri campi… caldi. Se a Foggia invece dovesse andar male, scongiuri obbligatori, diventerebbe fondamentale la partita interna con il Cosenza di Braglia che arriverà a Salerno quasi certamente con la salvezza in tasca, ma non certo in gita di piacere vista anche l’accesa rivalità tra le due tifoserie. Per non parlare della sacrosanta lealtà sportiva che s’impone ad ogni squadra. Guai, poi, soltanto ad immaginare di doversi giocare la salvezza all’ultima giornata in casa di un Pescara in piena lotta per un piazzamento importante nella griglia play-off.

Autore dell'articolo: Eugenio Marotta

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