LA SCINTILLA NON E’ SCOCCATA: CERCI VERSO L’ADDIO ALLA MAGLIA GRANATA

Il mercato ai tempi dei social semina indizi e nasconde trappole. In estate, una valigia chiusa era stato il segnale di una partenza imminente, destinazione Salerno, a dicembre, invece, il post con tanto di referto medico in evidenza potrebbe essere stato il preludio al divorzio anticipato. Alessio Cerci e la Salernitana sembrano ormai ai titoli di coda. Un rapporto nato male con l’ex Toro accigliato e deluso per l’esito dell’incontro di luglio con il diesse Fabiani, a cui era intervenuto, in seconda battuta, anche Ventura, e poi con quel sorriso appena accennato nel giorno della firma ad agosto. Da allora, però, per i sorrisi non c’è più stato posto visto che Cerci ha giocato pochissimo, entrando in campo solo per spezzoni di partita, senza mai dare quel minimo contributo che da lui ci si attendeva e che, per primo, si attendeva Ventura, che lo aveva inserito per gestire il vantaggio con Frosinone e Perugia pagando cara la sua scelta in quanto per due volte la vittoria era sfumata nel recupero. Dopo il pari beffa col Perugia, aveva tuonato Lotito che aveva preso di mira Cerci, pur senza mai farne il nome. Un attacco frontale che aveva colpito anche Ventura, garante dell’operazione rilancio di un calciatore che con Salerno ha avuto un approccio poco convinto. Cerci si è allenato per tre mesi senza “incamerare”, come ha poi detto Ventura, cominciando a farlo solo da un certo momento in avanti quando, però, la sfortuna ci ha messo lo zampino. Una ginocchiata alla coscia subita in un contrasto e lo stop forzato che il calciatore aveva voluto spiegare attraverso un post su instagram per sgomberare il campo da dubbi ed equivoci, visto che la società non aveva provveduto ad emettere alcun bollettino medico. Un’uscita non gradita al club, come ha confermato anche giovedì scorso, dopo la gara col Pordenone, il diesse Fabiani, tanto che la Salernitana è intenzionata a procedere alla risoluzione del contratto biennale per giusta causa. I social, ma non solo. La Salernitana non è contenta del rendimento di Cerci anche prima del suo infortunio, perchè in tre mesi il calciatore non si era messo nelle condizioni di poter scendere in campo e dare una mano. E’ vero che Cerci è reduce da due annate difficili, ma la Salernitana si sarebbe aspettata comunque qualcosa in più da lui. L’addio anticipato pare inevitabile e, negli auspici della Salernitana, ci sarebbe anche un epilogo simile del rapporto con Rosina, ancora sotto contratto e fuori lista. Il club granata punta a risparmiare qualcosa per poi ingaggiare almeno un altro attaccante, che sia più pronto e più utile alla causa. Da mesi si tengono d’occhio Gabriele Moncini della Spal e Gennaro Tutino del Napoli, ma in prestito al Verona. Il secondo sembrerebbe il più vicino, anche perchè Ventura vorrebbe in prima istanza una punta di movimento in grado di sfruttare gli spazi aperti dagli arieti Gondo e Djuric. Con Giannetti in bilico e Jallow in rotta con i tifosi, in prima linea potrebbero esserci anche altri movimenti. Un difensore ed un esterno sarebbero sicuramente graditi, mentre in mediana, se Firenze dovesse partire, sarebbe necessario inserire in rosa un’altra mezzala.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto

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