LA SERIE B STUDIA I DETTAGLI DELLA RIPARTENZA

La serie A si è già pronunciata, confermando di voler prima o poi ripartire per far sì che sia il campo ad emettere tutti i verdetti. Anche la serie B ha questa intenzione, visto che altre ipotesi non eviterebbero il rischio di ricorsi da parte degli scontenti. Giocare sì, ma come. E’ questo il grande nodo da sciogliere, perchè non è detto che effettuare tamponi di massa equivalga ad azzerare il rischio di nuovi contagi. Inoltre, non tutti sono d’accordo sulla clausura ad oltranza da imporre ai propri tesserati, anche se questa è la linea destinata a prevalere, almeno nella prima fase, quella della ripartenza che dovrà essere contrassegnata dalla massima attenzione e prudenza. Tante le variabili ancora da chiarire, tante le questioni ancora da vagliare e a cui dare risposta, ma su una cosa i club cadetti sono d’accordo: bisogna contenere le perdite e, dunque, la maggioranza ritiene che la sola via percorribile sia quella del ritorno in campo. In parallelo, poi, viene considerata come irricevibile la proposta della Lega di C di assegnare la quarta promozione in cadetteria al sorteggio. Del resto, se le tre capoliste dei rispettive gironi hanno in pratica la virtuale certezza del salto di categoria, per la quarta promozione sono in corsa tantissimi club ed il sorteggio non è ben visto da molti di questi, Bari su tutti. La Salernitana si prepara alla ripartenza ed ha già messo a punto il piano logistico per far sì che i suoi tesserati possano lavorare in sicurezza sia con riguardo all’attività sul campo di allenamento sia con riferimento alla vita fuori dal rettangolo verde. Tutto, però, resta sospeso fino alla pronuncia del Governo che dovrà dare il via alla ripartenza del calcio e dello sport in generale.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto