L’ADDIO A LUIGI FERRUZZI TRA LE SUE PASSIONI –

L’assordante rombo dei motori ha coperto fuori dalla Chiesa Gesù Redentore nel quartiere Europa a Salerno il suono della campane a lutto e lo strazio, le lacrime della famiglia e dei tanti amici di Luigi Ferruzzi, il giovane barista 22enne, morto in un tragico incidente stradale in sella alla sua moto, venerdì pomeriggio. Ad attendere la bara per l’ultimo saluto le due grandi passioni di Gigi: le moto rombanti che lo hanno accompagnato con corteo ed i bengala per la sua passione per la Salernitana con il fumo granata che ha accompagnato in cielo il volo dei palloncini bianchi. “La cattiva notizia è che il tempo vola, la bella è che sei tu il pilota”: anche questo striscione all’uscita del feretro dopo l’omelia nella quale più volte il parroco ha ricordato la buona educazione, la gentilezza di Luigi. L’esatta ricostruzione ella dinamica ha detto il prete sull’altare non aiuterà la famiglia a stare meglio, come il papa di luigi già malato e in gravi condizioni. Ma intanto il lavoro di ricostruzione non si ferma perché si vuole fare luce, mentre non si placano le polemiche sulla pericolosità di quel tratto di strada già scenario di tragici incedenti. Non potranno essere d’aiuto le videocamere perché pare che al momento dell’impatto tra la Suzuki guidata per l’ultima volta da Luigi ed una Renault Twingo condotta da un dipendenti di Salerno Mobilità non funzionassero. Ma oggi non c’è spazio per i ma ed i se. Oggi è il giorno del dolore, del pianto e del silenzio, rotto dagli applausi che più volte si sono levati per dire: ciao Gigi.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro