LE FONDERIE A CAMPAGNA. E’ GIA’ TENSIONE –

Come ampiamente anticipato nelle scorse settimane è l’ex sito industriale della RDB, nella zona industriale di Campagna, il luogo individuato dalla proprietà Pisano per la costruzione delle nuove Fonderie. Il velo è definitivamente caduto durante il vertice al ministero per lo Sviluppo economico tenutosi ieri a Roma. Nel corso dell’incontro la proprietà ha presentato l’atto di compravendita del sito, il progetto architettonico con ingombri e superfici dei nuovi manufatti con particolare riferimento all’impatto ambientale, l’ipotesi di piano economico e finanziario per l’attivazione del nuovo stabilimento che dovrà essere realizzato investendo proprie risorse da implementare con i fondi derivanti dagli strumenti di incentivazione alle imprese attualmente operativi. Particolare attenzione è stata riposta al contenimento dei fumi e delle polveri derivanti dalla lavorazione e alla realizzazione del forno fusorio di ultima generazione con camera di post combustione e cogenerazione di energia elettrica  con emissioni pari ad un quinto dei limiti attualmente imposti dall’Unione Europea, mentre tutte le operazioni di carico e scarico delle materie prime avverranno in ambienti coperti e i trasporti  delle terre saranno realizzati mediante l’utilizzo di nastri chiusi e depressurizzati. Misure e accorgimenti che però non hanno rasserenato l’amministrazione comunale di Campagna dove già si preannunciano barricate e manifestazioni di piazza. L’area individuata e acquistata è posta in una posizione baricentrica, proprio all’uscita autostradale di Campagna, a questa collocazione favorevole, si aggiunge anche la dimensione dell’area, assolutamente confacente alle esigenze di spazi delle Fonderie Pisano. Le ragioni del “no” del sindaco di Campagna, Monaco, saranno spiegate nel corso di un consiglio comunale monotematico durante il quale l’intera città urlerà la sua contrarietà alla delocalizzazione sul territorio di Campagna. “Se sarà necessario – ha dichiarato Monaco – sposterò il mio ufficio di sindaco dalla sede comunale alla zona antistante l’area che, con estrema scorrettezza, sarebbe stata indicata”.

Autore dell'articolo: Marcello Festa