LE STELLE DI NATALE DELL’AIL IN PIAZZA

In piazza fino a domani 11 dicembre i volontari della sezione salernitana Marco Tulimieri dell’Ail con  le Stelle di Natale AIL a colorare oltre 4.300 piazze italiane, iniziativa posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e giunta alla sua 34° edizione.

Si rinnova dal giorno dell’immacolata lo storico appuntamento con la solidarietà promosso dall’Associazione Italiana contro leucemie, linfomi e mieloma da sempre al fianco dei pazienti ematologici e delle loro famiglie. Il contributo minimo associativo per ricevere la Stella di Natale AIL è di 12 euro;

Anche quest’anno, oltre alla tradizionale pianta natalizia, in molte piazze italiane si potrà ricevere la dolce stella “Sogni di cioccolato”, cioccolato finissimo al latte e fondente con nocciole IGP,  sempre con una donazione minima di 12€.

AIL da oltre 50 anni mette al primo posto il paziente con diagnosi di tumore del sangue (ogni anno in Italia ci sono 33mila diagnosi) che è particolarmente fragile e delicato in quanto il suo sistema immunitario è altamente compromesso e, quindi, più a rischio.

I risultati negli studi scientifici e le terapie innovative sempre più efficaci e mirate, come testimoniato proprio nei giorni scorsi nel corso di un incontro promosso dall’Ail di Salerno che ha riunito medici pazienti e volontari,  tra cui l’immunoterapia con CAR-T, ultima frontiera nella cura dei tumori, e il trapianto di cellule staminali, hanno determinato un grande miglioramento nella diagnosi e nella cura dei pazienti ematologici, adulti e bambini.

È indispensabile però continuare su questa strada e investire sempre maggiori risorse nella Ricerca ematologica per raggiungere nuovi traguardi e rendere queste malattie sempre più curabili. L’Ematologia italiana, attraverso i Centri di cura e anche grazie all’alleanza con le 83 sezioni provinciali AIL e all’opera costante dei suoi 15.000 volontari, è stata in grado di garantire la continuità assistenziale e terapeutica.

L’iniziativa Stelle di Natale AIL ha permesso in tanti anni di mettere in campo progetti di ricerca scientifica e assistenza e ha contribuito a far conoscere i rilevanti progressi nel trattamento dei tumori del sangue.

Autore dell'articolo: Barbara Albero