LEGAMBIENTE FOTOGRAFA LE SPIAGGE: LE BEST PRACTICES IN PROVINCIA DI SALERNO

Arriverà in Campania il 6 agosto Goletta Verde la storica imbarcazione di Legambiente per monitorare la qualità delle acque del mare, ma allo stesso tempo fotografare la situazione e i cambiamenti in corso nelle aree costiere italiane. Legambiente lo fa anche con il rapporto Spiagge nel quale dai dati di quest’anno emerge che in Campania le concessioni relative agli stabilimenti ed ai campeggi superano il 67% di occupazione delle spiagge campane. Ciò significa che solo il 33% del litorale della nostra regione è “free”. La maggior parte di queste aree però è in zone non balneabili perché vicine alle foci dei fiumi e quindi spesso questa percentuale si abbassa ulteriormente. Per quanto riguarda invece le aree gestite da privati, la presidente di Legambiente Maria Teresa Imparato vuole lanciare una sfida comune: ragionare assieme su regole per garantire un’offerta di qualità e al contempo l’accessibilità dei cittadini, su criteri che premino coloro che scommettono sulla valorizzazione del patrimonio ambientale e su strutture a impatto zero”. Il report di Legambiente mette in evidenza anche buone pratiche che arrivano tutte dalla provincia di Salerno. Ad Eboli, per esempio, l’osasi dunale curata da dieci anni dai volontari del circolo di Legambeinte Silaris. A Marina di Ascea il Posidonia Beach Club ha ricostruito la duna alle spalle dello stabilimento, spianata da precedenti gestori per realizzare un parcheggio. Inoltre presenta un impianto fotovoltaico ed un orto in spiaggia che utilizza anche a scopo didattico durante l’autunno o la primavera. A Marina di Camerota i Lidi del Parco è un marchio d’impresa creato dall’Associazione Stabilimenti Balneari Marina di Camerota in partenariato con l’Ente Parco Nazionale del Cilento. Chi ne fa parte attua la raccolta differenziata (avviata in tutte le strutture associate all’ inizio dell’estate 2005), partecipa alle diverse giornate ecologiche per la pulizia dei fondali e delle spiagge . Un’eccellenza è rappresentata dall’ Oasi dunale – Capaccio Paestum che si trova in corrispondenza della famosa area archeologica, sul litorale pestano, e che occupa una superficie di ben 16 ettari. All’ ombra dei templi anche  Dum Dum Republic – che da molti anni ha scelto di evitare materiali monouso o di sostituirli dove è necessario, consentendo solo l’utilizzo di materiale biodegradabile e compostabile. L’iniziativa più creativa è la sfida ai clienti a non chiedere la cannuccia, proponendo, per gli aperitivi in riva al mare l’utilizzo di maccheroni di zito per sorseggiare i drinks. La conversione green continua con l’utilizzo di piatti in ceramica per il pranzo, stoviglie di acciaio e l’antica bottiglia di vetro dal fascino retrò a tavola, vassoi di legno e asporto riciclabile oltre che una massiccia campagna sulla raccolta differenziata in spiaggia. Sempre a Paestum Casa Vacanze Marus,l’unica struttura della Campania del settore, è stata insignita dell’Oscar dell’EcoTurismo 2020 di Legambiente per il particolare impegno profuso nella salvaguardia del territorio e nello specifico della cura e tutela della duna antistante le abitazioni, preservando gli intricati cespuglieti di lentisco e ginepro coccolone e le distese di giglio di mare garantendo così una vacanza tra le bellezze naturali. 

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro

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