LICEO REGINA MARGHERITA: SALGONO IN CATTEDRA GLI INSEGNANTI

L’incredibile e triste storia del Regina Margherita di Salerno. Si intitola così la lettera firmata dagli insegnanti del noto liceo ubicato a Piazza Malta.
Dopo il botta e risposta dei giorni scorsi tra gli studenti ed il vice sindaco ed assessore all’istruzione del Comune di Salerno, Eva Avossa, oggi si registra una nuova puntata di una vicenda che va avanti da tempo e che si intreccia con l’emergenza covid, ma che ha radici più profonde.
Gli insegnanti hanno deciso di far sentire la loro voce ed hanno esposto i fatti: quando l’Istituto ha ceduto le proprie aule al Tribunale, ha conservato l’uscita su piazza Malta come via di fuga in caso di emergenza, cosi come previsto dalla legge. A margine, ha adattato nel tempo la sua struttura per ospitare il voluminoso bacino di utenza che all’Istituto si è sempre rivolto negli anni.
Il paradosso, proseguono, è questo: nel momento in cui il Tribunale lascia le aule della ex Piazza Malta, oggi XXIV Maggio,l’ Istituto Regina Margherita resta senza vie di fuga.
Da qui, aggiunge il corpo docente, ecco l’aggravante: la circolazione del Covid 19 costringe i Dirigenti scolastici a cercare tutte le soluzioni possibili per mandare avanti la scuola in sicurezza, le Istituzioni promettono nuovi arredi , cioé banchi monoposto e sedie adatte a rispettare il distanziamento che qui non sono mai arrivati. Ai Dirigenti spetta anche l’individuazione di nuovi spazi per ospitare le aule: sempre in sicurezza e consentire agli studenti di usufruire di didattica mista, in presenza e a distanza. Niente di più facile per la nostra Dirigente che fare richiesta per ottenere le aule dell’ormai dismesso Tribunale, niente di più difficile che ottenere risposta!
E così, mentre la Dirigente chiede ripetutamente le chiavi dei locali per poter partire e assicurare dignità e sicurezza ad un’intera comunità scolastica, mentre aspetta almeno i banchi monoposto, il Comune chiede di consegnare i banchi biposto in dotazione per mandarli in Africa! Il corpo Docente, il Personale Ata, la comunità tutta si dice profondamente indignato dal comportamento delle Istituzioni che ignorano volutamente le richieste della Dirigente Nappi con atteggiamenti indifferenti, provocatori, gravissimi, soprattutto in un momento di emergenza come quello attuale. Il personale docente e non del Regina Margherita attacca il vice Sindaco Avossa che, nella sua replica agli studenti, aveva dichiarato che i problemi dell’Istituto non sono diversi da quelli di altri. La verità, scrivono ancora gli insegnanti del Regina Margherita, è questa: il Regina Margherita, senza uscita di sicurezza, dunque a prescindere dal Covid, è semplicemente e volontariamente condannato a morte. La nostra speranza, la speranza della nostra città, è racchiusa nella caparbietà della Preside Nappi che continua a lottare perché vengano garantiti diritti elementari diritto allo studio, al lavoro, alla sicurezza. I salernitani devono sapere che l’atteggiamento del comune porterà ad una contrazione delle iscrizioni, ad un inesorabile smantellamento di questa antica scuola e devono sapere che perdere una scuola in una città, concludono, non è un danno solo per chi ci lavora o per gli utenti: è una resa della civiltà di fronte all’ignoranza ed all’interesse!

Autore dell'articolo: Nicola Roberto