Il volto tumefatto e alcuni lividi dopo il decesso hanno spinto i familiari di Daniele Vastola originario di Siano a sporgere denuncia per capire cosa è accaduto durante il ricovero nel reparto di psichiatria al San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno. L’uomo è deceduto dopo un paio di giorni nel reparto dove aveva accettato il ricovero a seguito di una serata movimentata vissuta in casa sua. La salma si trova attualmente sotto sequestro presso l’obitorio dell’azienda ospedaliera universitaria di via San Leonardo e i familiari dell’uomo hanno infatti sporto denuncia il drappello della polizia chiedendo che sulla morte venga fatta chiarezza: chiedono di sapere cosa è successo e cosa ne ha provocato il decesso e soprattutto se ci siano responsabilità di terzi nell’ennesima tragedia. Secondo quanto emerso dalle prime indagini sabato sera i carabinieri di Mercato San Severino guidati dal maggiore Carlo Santarpia erano intervenuti a Siano presso la casa dell’uomo allertato molto probabilmente dalla moglie. Minacciava di togliersi la vita facendosi saltare in aria abbracciando una bombola di gas, i militari dell’arma già conoscevano l’uomo noto per essere affetto da una grave fragilità mentale per la quale cura presso il locale Centro centro di igiene mentale, nonché vittima di alcune dipendenze. Dopo un confronto e alcuni momenti di concitazione, i carabinieri sono riusciti a convincerlo a desistere dai propositi suicidi. A quel punto lo stesso reso conto delle sue condizioni ha accettato il ricovero presso la struttura ospedaliera senza opporre resistenza. Il decesso del collaboratore scolastico si è registrato poi nel pomeriggio di martedì mentre cosa è accaduto e quali fossero le condizioni dell’uomo dovranno stabilirlo le indagini affidate alla polizia di Stato coordinate dalla procura di Salerno, anche se al momento non risultano nomi nel registro degli indagati ma si sarebbe proceduto soltanto ad un primo esame esterno della salma. I familiari, infatti, avrebbero sporto denuncia perché il decesso è arrivato improvvisamente: l’uomo, nonostante le condizioni mentalmente fragili aveva lasciato la sua abitazione sulle sue gambe in buone condizioni fisiche, ma il dubbio è sorto dopo che i suoi congiunti avrebbero notato dei lividi al volto che Vastola non aveva quando si è allontanato da casa. Adesso saranno le indagini del caso a chiarire cosa è successo nelle 72 ore di ricovero.

