LO STRANO DERBY DI SUPERPIPPO

Sarà il suo primo derby, ma non la sua prima volta all’Arechi. Filippo Inzaghi, ribattezzato SuperPippo già dai tifosi del Verona quando era un bomber alle prime armi e ai primi gol, ha giocato e segnato nel principe degli stadi. Lo ha fatto da avversario, con la maglia del Piacenza, lo ha fatto da centravanti della Nazionale in un pareggio per 2 a 2 degli azzurri di Zoff contro la Spagna in cui Inzaghi fu grande mattatore con una doppietta. Anche da allenatore l’ex Superpippo delle aree di rigore ha già preso contatto con le panchine dello stadio Arechi, in occasione di una sconfitta con il suo Venezia nella stagione 2017-18. La Salernitana di Colantuono si impose per 3 a 2, partendo a mille per poi subire la rimonta dei lagunari, propiziata anche da un gol di Firenze, che lunedì sera Inzaghi ritroverà da avversario. Da allenatore la sua prima all’Arechi non è andata benissimo, andando in controtendenza con i suoi trascorsi da calciatore che spesso e volentieri lo hanno visto vincere contro la Salernitana. La tripletta rifilata ai granata di Rossi nella stagione della serie A al Delle Alpi di Torino è ancora ben impressa nella mente di tutti gli appassionati, anche se in quella sciagurata stagione i granata si riscattarono in casa con Di Vaio nei panni di killer della Vecchia Signora ed Inzaghi rimasto, per una volta, a bocca asciutta. Lunedì sera Inzaghi ritroverà anche Ventura con cui ha già un precedente. Lo scorso anno i due erano sulle panchine di Chievo e Bologna che diedero vita ad un pari (2-2) che non fece felice nessuno. Di lì a poco Ventura si dimise, mentre Inzaghi venne esonerato. Da quando è alla guida del Benevento, Inzaghi non ha perso occasione per conoscere meglio anche la città di Salerno ed i suoi dintorni visto che anche di recente è stato avvistato in un locale cittadino dove non si è negato alle richieste di foto ed autografi di quanti lo hanno riconosciuto. Disponibile, sorridente, educato, Inzaghi vivrà all’Arechi un derby in un certo senso speciale. Novanta minuti da avversario, ma a Salerno Superpippo si sentirà quasi come a casa.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto

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