LUCI D’ARTISTA. CAMMAROTA: “BENE IL BANDO, MA IL MARCHIO?”

La scelta di fare il bando a evidenza pubblica per Luci d’Artista è il formale atto d’accusa dell’illegalità perpetrata negli anni precedenti quando sono stati spesi soldi pubblici senza trasparenza”, denuncia il candidato Sindaco Cammarota.

Non siamo mai stati contrari alle Luci”, afferma Cammarota, che dal 2012 propone un marchio “istituzionale, commerciale, turistico, per fare sistema in mano pubblica con la partecipazione delle categorie private della produzione e difendere la nostra economia e il lavoro dei nostri giovani, a cui affiancare ulteriori iniziative come Luci d’estate e Fuochi d’artista, un campionato mondiale di fuochi pirotecnici con il palcoscenico naturale che il golfo di Salerno sa offrire”, al netto della mala gestio di questi anni “che non porta né moneta né cultura”.

Un marchio che il Comune di Salerno ha adottato ma diverso da quello di Cammarota : “la verità è che si è preferito l’inutile marchietto burocratico che non serve a niente, molto più inutile della costosissima S di Vignelli,  anzicchè pensare in grande come si è fatto altrove con Eurochocolate e Arena di Verona”, insiste Cammarota,  per il quale “la scelta di oggi e non di ieri del bando pubblico di oggi è il paradosso del marchio che ieri non c’era e oggi c’è”. 

Intanto aderisce al progetto de La Nostra Libertà Benedetta De Luca, volto notissimo della nostra terra, “una forza autentica”, afferma Cammarota, “una splendida persona della meglio gioventù salernitana da sempre impegnata nel sociale e per la difesa dei diritti”.

Autore dell'articolo: Marcello Festa