MANIFESTI FUNERARI CONTRO IL VESCOVO, IDENTIFICATO L’AUTORE –

Ha un volto e un nome l’uomo, autore dei manifesti funerari contro il vescovo della diocesi di Nocera-Sarno, Monsignor Giuseppe Giudice, apparsi nella mattinata di Domenica nell’intero agro nocerino dopo la decisione dell’arcivescovo dell’Agro di sospendere le processione religiose a data da destinarsi.

E’di Nocera Inferiore, ha una cinquantina d’anni, è stato identificato grazie alle immagini di videosorveglianza, visionate dalla Polizia Locale, trasmesse ai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore diretti dal colonnello Rosario Di Gangi a cui la Procura ha delegato le indagini, che lo hanno ripreso nell’atto incriminato nel comune di Nocera Superiore, tra via Croce e Via Nazionale. Le immagini riprese dall’impianto visivo di sicurezza urbana mostrano l’uomo dopo essere sceso dalla sua vettura, una Fiat Panda, in procinto di affiggere una copia del manifesto.

L’ uomo di Nocera Inferiore adesso rischia penalmente di essere perseguito per il reato di minaccia e vilipendio di un ministro di culto oltre a una sanzione economica.

Un atto intimidatorio che aveva ricevuto l’unanime condanna da parte di tutti i sindaci del territorio e della cittadinanza.

«Siamo felici di aver dato una mano alle indagini delle forze dell’ordine attraverso le immagini delle nostre telecamere – dichiara il sindaco Giovanni Maria Cuofano – non sappiamo se l’attacchino sia anche l’autore del barbaro manifesto, ma su quest’aspetto saranno i Carabinieri a fare luce con le indagini. Mi preme sottolineare, invece, l’utilità per fini investigativi delle telecamere di sicurezza che abbiamo sul territorio. Sul tema della sicurezza urbana abbiamo investito molto in questi anni e stiamo continuando a farlo per potenziare ulteriormente il controllo sul territorio.  I fotogrammi del video sono stati acquisiti e consegnati ai Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore che stanno indagando sull’accaduto.

Proprio il sindaco di Nocera Superiore Giovanni Maria Cuofano aveva disposto nell’immediatezza dei fatti la copertura ad horas dei manifesti affissi abusivamente sul territorio.

L’Assemblea del clero in unità con il vescovo della diocesi di Nocera Inferiore Sarno, in pratica era giunta alla decisione di sospendere le processioni, raccogliendo l’invito “alla prudenza, evitando gesti e comportamenti che potrebbero potenzialmente essere rischiosi”, contenuto nella nota ai vescovi e alle Conferenze episcopali sulle celebrazioni della Settimana Santa 2022 della Congregazione del Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

“E’ terminato lo stato di emergenza pandemico, ma non è finita la pandemia, così il vescovo   Giuseppe Giudice incontrando il clero, il Covid-19 continua a diffondersi e si contano ancora vittime”, spiega il testo pubblicato sul sito della diocesi che rimarca che le comunità sono scosse per il conflitto bellico in Ucraina, che richiede preghiera per la pace, sobrietà e carità nei confronti dei fratelli che hanno perso tutto sotto i bombardamenti”.

Il sindaco di Pagani, Lello De Prisco, che si era detto contrario alla decisione di sospendere gli eventi e che ha subito preso le distanze condannando fermamente  gli atti intimidatori e gli atteggiamenti aggressivi nei confronti del capo della Chiesa diocesana”, proprio ieri è stato ricevuto dal  vescovo a cui h espresso la propria solidarietà, ma anche dell’intera comunità.

Autore dell'articolo: Redazione