MONTE CERVATI, PROTOCOLLO PER LA VALORIZZAZIONE

È stata approvata, in sede di Giunta comunale, la Delibera che sancisce il Protocollo d’Intesa per la “Tutela e valorizzazione integrata dell’Area del grande attrattore naturalistico Monte Cervati” intrapresa dall’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e dai Comuni di Sanza, Monte San Giacomo, Sassano, Buonabitacolo, Teggiano, Sacco, Piaggine, Laurino, Valle dell’Angelo e Rofrano per far riconoscere il Monte Cervati “Grande Attrattore Naturalistico della Campania”, da parte della Regione, ed attivare in modo coordinato, attraverso il coinvolgimento delle comunità locali, azioni di promozione e fruizione dell’Area del Cervati e di tutela e valorizzazione integrata delle risorse presenti nei territori di riferimento.La Giunta Comunale di Piaggine con la Delibera n. 109 del 20.11.2018, ha approvato il Protocollo d’Intesa per la “Tutela e valorizzazione integrata dell’Area del grande attrattore naturalistico Monte Cervati” intrapresa dall’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e dai Comuni di Sanza, Monte San Giacomo, Sassano, Buonabitacolo, Teggiano, Sacco, Piaggine, Laurino, Valle dell’Angelo e Rofrano. Finalità del Protocollo sottoscritto dal presidente dell’Ente Tommaso Pellegrino e dai sindaci dei comuni cilentani coinvolti è, non solo, far riconoscere il Monte Cervati “Grande Attrattore Naturalistico della Campania”, da parte dell’amministrazione regionale, ma soprattutto promuovere un metodo di analisi e di progettazione unitaria territoriale che rispetti i parametri di conservazione, tutela e valorizzazione delle risorse paesaggistiche e storico-culturali identitarie, tenendo conto degli strumenti di programmazione nazionale, regionali e comunitarie. Il Monte Cervati, situato nel cuore del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, oltre a costituire “la vetta” della Campania (1.898m s.l.m.), rappresenta una delle aree protette più preziose d’Europa sia per la ricchezza di risorse e fenomeni naturali che per l’eccezionale bellezza dei luoghi e i tratti identitari legati all’uso agro-silvo-pastorale degli ambienti. Le peculiarità naturalistiche e paesaggistiche rendono quest’area una “risorsa strategica” nel contesto economico e sociale di riferimento, in grado di stimolare ed attrarre iniziative di sviluppo sostenibile locale, con benefici in termini di tutela e conservazione delle bellezze ambientali e ricadute positive anche in termini di crescita economica ed occupazionale.

“L’iniziativa del Parco, – afferma il sindaco di Piaggine Guglielmo Vairo –  oltre ad aprire la strada a possibili contributi regionali, ha un grande valore politico: è l’ulteriore dimostrazione dei vantaggi della coesione territoriale, un esempio di lungimiranza amministrativa che va auspicata e sollecitata in ogni sede ed in ogni contesto. Gli Enti sovracomunali ci ascolteranno solo se avremo la capacità di presentare una programmazione di sistema sul territorio”.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro

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