NEGOZI CHIUSI LA DOMENICA, I PRO E I CONTRO –

I saldi estivi non risollevano le sorti del commercio. I consumi scendono sia su base mensile che annua. Le vendite dell’abbigliamento crollano rispetto allo scorso anno del 2,3% e le calzature dell’1,6%, Mentre le associazioni di categoria parlano di crisi nera del commercio il dibattito si sposta su un altro fronte quello delle possibili chiusure domenicali. Si punta a rivedere le liberalizzazioni di Monti sugli orari di apertura degli esercizi commerciali. Si va verso le chiusure festive e domenicali con possibilità di alcune deroghe. Due le proposte di revisione della disciplina degli orari dei negozi presentate in

Commissione attività produttive alla Camera dalla Lega e dal M5s. Il disegno di legge presentato alla Camera prevede l’abrogazione della norma introdotta da Monti che lasciava totale libertà agli esercizi. Al vaglio della Commissione anche un testo del M5S che propone “massimo 12 festività lavorative”. Il nuovo testo, reintroduce la chiusura domenicale obbligatoria, affidando a comuni e regioni il compito di determinare le nuove regole, fino a un massimo di circa otto aperture straordinarie (4 a dicembre e 4 nel resto dell’anno).
E se da un lato c’è chi accoglie con soddisfazione le proposta di legge dall’altra alcuni ritengono che lo stop all’apertura domenicale porterebbe a perdere “decine di migliaia di posti di lavoro”.

Autore dell'articolo: Barbara Albero

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