NO AI MEGA BUS IN COSTIERA AMALFITANA –

Le associazioni della Costiera Amalfitana continuano a mobilitare l’opinione pubblica con una petizione online per chiedere di impedire almeno ai Mega Bus di passare in Costa d’Amalfi, perlomeno quelli superiori agli otto metri,  stoppare i Trasporti pubblici locali“fantasma” e mettere la ZTL estesa all’intero percorso, utilizzando bus più piccoli e meglio adatti alla tortuosità della strada, parcheggi scambiatori per il trasbordo.

Il documento delle 8 associazioni promotrici, diffuso in italiano e inglese sulla piattaforma Change.org, chiede di risolvere il problema traffico per l’estate che si appresta ad arrivare attraverso la regolamentazione degli accessi. Ma intanto la vicenda già all’attenzione delle massime autorità di governo ha già messo in moto anche la classe politica.

L’Onorevole Gigi Casciello (Forza Italia) ha portato il caso all’attenzione dei Ministri con un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente, della Salute, al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, e al Ministro per i Beni e le attività culturali per sapere quali iniziative e quali misure di intervento intendano assumere per la soluzione delle problematiche della Costiera Amalfitana, in particolare per i disagi dovuti alla viabilità e all’attraversamento dei pullman granturismo. Il parlamentare azzurro ha chiesto anche l’istituzione di un tavolo permanente fra Comuni, Province, Regioni e Ministeri per l’adozione delle azioni necessarie per superare le crititicà attraverso l’adozione di un piano traffico straordinario per la stessa Costiera.

Luca Cascone, vicino al  governatore Vincenzo De Luca. Come presidente della Commissione Trasporti, ha polemizzato col deputato forzista Gigi Casciello per aver “osato” dare voce parlamentare alla sottoscrizione, attraverso un’interrogazione a risposta scritta indirizzata ai ministri. Sulla mobilità in costiera amalfitana ben vengano le proposte ma da quanti conoscono lo stato dell’arte, no annunci ad uso elettorale ha rimarcato Cascone , precisando che è stato finanziato dalla regione un piano infratturale importante e che grazie all’ausilio di Sua Eccellenza il Prefetto di Salerno, esiste da mesi un tavolo permanente tra Prefettura, Provincia, Comuni, Anas, Sindacati, Regione ed anche aziende di trasporto che svolgono i servizi di TPL minimi e residuali.

Autore dell'articolo: Barbara Albero

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