NUOVA TAC CON INTELLIGENZA ARTIFICIALE ALL’OSPEDALE FUCITO DI MERCATO SAN SEVERINO –

Un nuovo traguardo per l’Azienda Ospedaliera Ruggi d’Aragona di Salerno per garantire ai pazienti il miglior percorso assistenziale possibile.

L’ospedale Fucito di Mercato San Severino da oggi po’ contare su una nuova TAC, la tomografia computerizzata che usa l’intelligenza artificiale: si tratta di un approccio rivoluzionario per la diagnostica per immagini con l’innovazione del deep learning, l’approfondimento profondo, che con tempi piu’ ridotti ed una risoluzione maggiore permette ai pazienti una riduzione della dose radiante molto significativa, fornendo una  risoluzione migliorata per tutto il corpo con scansioni cerebrali, polmonari, cardiache muscolo-scheletriche, oncologico, vascolare, pneumologico ed urologico

La nuova TC Canon Aquilion Prime SP dotata di intelligenza artificiale è stata installata presso il reparto di Radiologia dell’Ospedale G. Fucito di Mercato San Severino, diretto dalla Responsabile “ad interim” Dott.ssa Rosa Martora, , con congiunto impegno organizzativo del Direttore Generale Dott. Vincenzo D’Amato, del Direttore Medico di Presidio Dott. Luigi Memoli, del Direttore del Dipartimento di Radiologia Dott. Renato Saponiero ed il Direttore dell’Ingegneria Clinica Dott. Angelo Marra.

L’inaugurazione della Tac ci ultima generazione nell’ambito del programma di riqualificazione delle strutture ospedaliere delle sanità pubblica delle Regione Campania si è svolta questa mattina  all’ospedale di Mercato San Severino alla presenza del governatore della Campania Vincenzo De Luca che nel corso del suo intervento non ha mancato di rimarcare l’importanza della nuova tac che permette di ottenere immagini cliniche di altissima qualità diagnostica ed elevato dettaglio anatomico in tutti gli esami, ma allo stesso tempo di affrontare il tema legato alla carenza di medici. Se il governo non favorisce l’ingresso di camici bianchi con stipendi piu’ adeguati si mettono a rischio i Pronto Soccorso, ha dichiarato De Luca.

Autore dell'articolo: Barbara Albero