OGLIASTRO CILENTO, PETIZIONE SUL WEB PER DIRE NO ALLA STATUA DI PADRE PIO

Quasi duemila firme per dire “no” ad una megastatua di Padre Pio ad Ogliastro, nel cilento. In appena due giorni, infatti, sono 1637 le firme di adesione alla petizione lanciata sul sito “change.org” da Gerarda Ariana, cittadina del piccolo Comune di Ogliastro Cilento e fondatrice del movimento “Mettiamoci la faccia”, contro il progetto dell’amministrazione comunale, già approvato con delibera di giunta, che prevede la realizzazione di una statua del santo di Pietrelcina alta ben 85 metri per una costo previsto di 150 milioni di euro. Un progetto faraonico, se si pensa che la statua del “Cristo redentore” di Rio de Janeiro, misura 38 metri di altezza. L’idea, nata dal primo cittadino di Ogliastro, Michele Apolito, mira allo sviluppo del turismo religioso nel territorio cilentano e prevede l’installazione del “colosso” al confine con il limitrofo Comune di Prignano, in un’area verde dominata da numerose specie vegetali mediterranee. Un progetto che ha diviso il paese, tanto da spingere un gruppo di residenti a chiedere, riuniti nel comitato cittadino “Ogliastro Cilento e frazioni”, l’intervento di Papa Francesco attraverso una raccolta di firme per dire no alla realizzazione della statua. “Chiediamo al Santo Padre, che ha fatto della povertà della Chiesa un modello di vita, – si legge nella petizione – di fermare questo scempio”. “Oltre allo spreco di denaro pubblico, – prosegue il testo – con la costruzione della gigantesca statua ci sarà un impatto ambientale altissimo in un’area geografica coperta da macchia mediterranea”. Al centro delle polemiche del comitato, infatti, vi è soprattutto la spesa prevista per la realizzazione della statua, ben 150 milioni di euro, con fondi in parte europei, in parte regionali e in parte provenienti da privati. Fondi che, secondo i residenti riuniti in comitato, potrebbero essere spesi, tra le altre cose, per il miglioramento della viabilità e della locale rete idrica, da tempo fatiscente. Ma il sindaco Apolito non molla. Insieme alla delibera di giunta, infatti, è stato anche realizzato un plastico di quello che dovrebbe essere il complesso monumentale: un modello in scala costato circa 8mila euro donati da un privato.

Autore dell'articolo: Redazione