Svolta nel delitto del vigilante Walter Avallone, il 55enne di Eboli trovato morto nell’auto all’oasi di Trentova.
I Carabinieri del S.I.S. hanno rinvenuto e sequestrato il proiettile che lo ha ucciso, conficcato nella portiera lato guida. Secondo i primi rilievi si tratterebbe di un proiettile calibro 7.65, esploso da una pistola semiautomatica, che ha trapassato il collo della vittima da destra a sinistra, uccidendolo sul colpo.
Un dettaglio che conferma una pista: l’assassino era seduto accanto ad Avallone al momento dello sparo, forse al culmine di una discussione, per poi fuggire portando via l’arma del delitto, che non è stata ritrovata.
All’interno della vettura, gli investigatori hanno trovato anche una pistola a salve, probabilmente di proprietà dello stesso metronotte.
Intanto, ieri è stata sequestrata anche la stanza del B&B di Vibonati dove Avallone alloggiava da quando lavorava come guardiano in un cantiere ferroviario di Sapri, per conto di un istituto di vigilanza privata del napoletano. Nell’alloggio, dove pare vivesse con un’altra persona, non sarebbero emersi al momento elementi rilevanti per l’inchiesta, coordinata dal Procuratore Capo di Vallo della Lucania, Francesco Rotondo.
Resta il mistero dei due borsoni spariti dal bagagliaio.

