Svolta nella vicenda giudiziaria legata all’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore ucciso nel 2010. La Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno ha presentato appello contro la sentenza del GUP che, lo scorso 27 marzo, aveva dichiarato il non luogo a procedere per il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo.
La Procura della Repubblica, in piena condivisione con la Procura generale presso la Corte d’Appello, ha depositato ieri a firma del nuovo procuratore Raffaele Cantone, l’impugnazione chiedendo che l’ufficiale venga rinviato a giudizio per i reati contestati: concorso nell’omicidio di Angelo Vassallo e partecipazione ad associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti.
L’appello arriva a pochi giorni dalla decisione che aveva disposto la revoca della misura cautelare nei confronti di Cagnazzo, consentendogli di lasciare gli arresti domiciliari. Una scarcerazione che aveva già riacceso il dibattito pubblico sulla complessa inchiesta. Cantone, intervistato in merito nel giorno del suo insediamento alla guida della procura di Salerno non aveva voluto rilasciare dichiarazioni in merito.
Secondo la DDA, gli elementi raccolti nel corso delle indagini meritano un nuovo esame in sede dibattimentale, nonostante la decisione del giudice dell’udienza preliminare.
Ora la parola passa alla Corte d’Appello, che dovrà stabilire se accogliere la richiesta e aprire un nuovo processo. Un passaggio decisivo in una vicenda che, a sedici anni dai fatti, continua a interrogare il Cilento e il Paese.

