Una lite scoppiata nel cuore della notte, poi la tragedia. Si chiamava Antonio Cercola, 58 anni, l’uomo ucciso nella sua abitazione di via Mazzini, a Pagani, dal figlio Vincenzo, di 27 anni.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, la discussione tra padre e figlio sarebbe rapidamente degenerata. Il giovane avrebbe prima strangolato il padre e successivamente lo avrebbe colpito con un’arma da taglio, provocandone la morte.
L’allarme è scattato intorno alle tre del mattino. Alcuni vicini, allarmati dalle urla provenienti dall’appartamento dal terzo piano del civico 27 di via Mazzini, hanno contattato il numero di emergenza 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore che, dopo un tentativo di fuga, hanno bloccato e arrestato il giovane.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Nocera Inferiore, sono affidate al pubblico ministero Federica Lo Conte. I militari dell’Arma stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’omicidio, raccogliendo testimonianze e acquisendo eventuali immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.
Secondo quanto riferito da alcuni residenti, il ventisettenne avrebbe avuto in passato problemi psichici e di tossicodipendenza. Dopo un periodo trascorso in Germania, era tornato a vivere con il padre. Sempre secondo le testimonianze raccolte, non sarebbe stata la prima volta che il giovane manifestava comportamenti violenti o dava in escandescenze. Si tratta però di circostanze che saranno oggetto degli accertamenti investigativi.
L’intera comunità di Pagani è profondamente scossa da una tragedia che ha spezzato una famiglia e che ora attende di essere chiarita in ogni suo aspetto. Nelle prossime ore il giovane sarà ascoltato dagli inquirenti, mentre sul corpo della vittima potrebbero essere disposti ulteriori accertamenti medico-legali per definire con precisione le cause del decesso e confermare la dinamica dell’omicidio.

