Verrà nominata una commissione straordinaria per la gestione del Comune di Pagani, a seguito della deliberazione assunta ieri dal Consiglio dei Ministri in merito allo scioglimento dell’ente per infiltrazioni della criminalità organizzata.
Prima che la commissione possa insediarsi, è necessario il passaggio formale del Decreto del Presidente della Repubblica, che recepisce la proposta avanzata dal Ministro dell’Interno sulla base degli esiti della commissione d’accesso e della relazione prefettizia.
La decisione del Governo arriva al termine di un iter avviato mesi fa dalla Prefettura di Salerno, che aveva disposto l’invio di una commissione d’accesso per verificare eventuali condizionamenti esterni sull’attività amministrativa. Le verifiche hanno evidenziato criticità ritenute tali da compromettere il buon andamento dell’ente, portando il Viminale a proporre lo scioglimento
Con la deliberazione del Consiglio dei Ministri, decadono sindaco, giunta e consiglio comunale, e vengono sospese le elezioni amministrative previste tra poche settimane. La città entra così in una fase di gestione straordinaria che durerà 18 mesi, periodo durante il quale la commissione nominata dal Governo avrà il compito di ristabilire condizioni di legalità, trasparenza e corretto funzionamento della macchina amministrativa.
La misura rappresenta un passaggio istituzionale di grande rilievo per Pagani, già colpita in passato da provvedimenti analoghi. Le indagini e le verifiche condotte dalla Prefettura e dagli organi inquirenti hanno infatti delineato un quadro ritenuto incompatibile con il regolare esercizio delle funzioni amministrative, rendendo necessario l’intervento dello Stato per tutelare l’ente e la comunità.
Il DPR atteso nelle prossime ore formalizzerà lo scioglimento e aprirà ufficialmente la fase commissariale, segnando l’avvio di un percorso di risanamento che si preannuncia complesso e determinante per il futuro istituzionale della città .

