Al mattino, nella Piana del Sele, alla scoperta del pomodoro e delle altre eccellenze agroalimentari; nel pomeriggio, un convegno scientifico internazionale. Si chiude così “Percorsi nel Gusto”, l’iniziativa con cui la Fondazione EBRIS (European Biomedical Research Institute of Salerno) ha portato, per cinque giorni, ricercatori, medici e nutrizionisti di Harvard, Mass General Brigham e centri clinici italiani nelle aziende agroalimentari della provincia di Salerno e della Penisola Sorrentina.
L’ultima tappa è a Battipaglia, da Finagricola. Alle 10 la delegazione visiterà la fattoria didattica di Serroni, una vera e propria oasi dedicata all’innovazione agroalimentare. Un luogo in cui ricerca scientifica, sostenibilità ambientale, sperimentazione tecnologica e valorizzazione del territorio dialogano tra loro, con il biolago a rappresentare il simbolo di una nuova visione del rapporto tra uomo e natura. La visita proseguirà nella Sala del Gusto, con degustazioni dei prodotti Finagricola, a partire da quelli del brand “Così Com’è”.
È l’approdo di un itinerario partito lunedì 12 ottobre dal Cilento. Prima l’Oasi Fiume Alento e il Museo Vivente della Dieta Mediterranea di Pioppi, poi la pizza cilentana de L’Ammaccata a Casal Velino. Sono seguiti il laboratorio sulla dieta mediterranea in collaborazione con alcune scuole del territorio con la chef Marisa Iocco a Prignano Cilento, la scoperta dell’antica tradizione delle alici di Menaica di Donatella Marino, l’olio extravergine di oliva dell’azienda agricola di Piero Matarazzo e la filiera bufalina dell’Azienda Agricola Jemma.
Il percorso è proseguito a Cetara, con la visita al laboratorio Nettuno, specializzato nella lavorazione delle alici e nella produzione della tradizionale colatura, per poi raggiungere i Monti Lattari e la Penisola Sorrentina: a Pimonte, con Fattoria Zero, realtà di agricoltura sociale che unisce sostenibilità e inclusione, e a Vico Equense, con l’azienda vitivinicola Abbazia di Crapolla. Con Finagricola, il viaggio arriva nella Piana del Sele, la grande area agricola alle porte di Salerno, e mette i ricercatori a confronto con una filiera ortofrutticola organizzata.
Alle 17.30 la scena si sposterà nella sede della Fondazione EBRIS, a Salerno, per la quinta edizione del convegno internazionale “Gut Instinct – From Nutrition to Microbiome, from Science to Health”, dedicato al rapporto tra alimentazione, microbiota intestinale e salute. Dopo i saluti istituzionali, il programma entrerà nel vivo con gli interventi di alcuni tra i principali esperti internazionali di nutrizione, pediatria e ricerca sul microbioma.
Ad aprire i contributi scientifici sarà Alessio Fasano, presidente e direttore scientifico della Fondazione EBRIS, con un intervento dal titolo “Gut health, behavior and diet habits: The perfect storm in childhood obesity”, dedicato al rapporto tra salute intestinale, comportamenti alimentari e obesità infantile. Seguirà Frank Hu, direttore del Dipartimento di Nutrizione della Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, che affronterà il tema delle conseguenze metaboliche dell’obesità e delle strategie per contrastarne la diffusione nell’intervento “Nutrition, obesity and metabolic consequences: How to stop the obesity epidemics”.
Kathleen O’Neil, fondatrice e direttrice medica di Treat Wellness a Boston, approfondirà il ruolo della medicina mediterranea nell’era dei farmaci GLP-1, concentrandosi sulla protezione dell’asse intestino-mitocondri. Il suo intervento, “Mediterranean Medicine for the GLP-1 Era: Protecting the Gut–Mitochondria Axis”, porterà al centro del confronto scientifico le nuove prospettive della salute metabolica.
Il programma proseguirà con Ilaria Cavecchia, vicepresidente MICS e responsabile del Centro di Microbiomica Clinica dell’Ospedale Koelliker di Torino, che illustrerà le potenzialità e le prospettive di applicazione clinica della modulazione del microbiota attraverso la dieta, nell’intervento “Manipulating the microbiota with diet: are we ready for prime time clinical applicability?”. Massimo Barberi, direttore editoriale di Microbioma.it, affronterà invece il tema della disinformazione su nutrizione e microbioma, analizzando le criticità della comunicazione scientifica in un settore sempre più al centro dell’attenzione pubblica.
A moderare il convegno sarà Ronald E. Kleinman, Physician-in-Chief emerito del Mass General Brigham for Children e professore di Pediatria alla Harvard Medical School di Boston.
Il pomeriggio si concluderà con un momento dedicato alla musica: il gran finale sarà affidato al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno, con una formazione diretta dal maestro Vincenzo Danise. Seguirà il brindisi di chiusura dell’iniziativa.
L’idea alla base del progetto, realizzato con il GAL Pesca “Approdo di Ulisse” e il Museo Vivente della Dieta Mediterranea, è semplice: far uscire la ricerca dai laboratori e farla incontrare con chi produce il cibo. «Con “Percorsi nel Gusto” vogliamo portare la ricerca dove il cibo nasce», spiega Fasano. «Far incontrare scienziati di livello internazionale e produttori locali significa riconoscere che la prevenzione è anche una questione di cultura alimentare e di territorio».
La sequenza dell’ultima giornata racconta il senso dell’intera iniziativa. Prima l’impresa agricola, poi il confronto scientifico. Quello che i ricercatori hanno osservato nelle aziende entra nel dibattito sulla prevenzione delle malattie metaboliche, sul ruolo della nutrizione e sulle nuove frontiere della ricerca sul microbiota.
La chiusura di “Percorsi nel Gusto” lascia così una base concreta su cui costruire nuove collaborazioni. Scienziati e produttori condividono ora un linguaggio comune, mentre la dieta mediterranea si conferma un terreno di lavoro per la salute pubblica e per lo sviluppo del territorio.

