PIDMED, L’INNOVAZIONE APPRODA IN MAGAZZINO: IL CASO CERAMICA PINTO –

Se hai un’azienda artigianale che produce ceramica artistica di grande pregio nel cuore antico di un piccola cittadina costiera come Vietri sul Mare, l’innovazione può fare molto per renderti la vita più facile anche senza incidere nel processo di produzione vero e proprio. È  quanto dimostra l’esperienza di digitalizzazione avviata dalla Ceramica Pinto situata a Vietri sul Mare che, da sempre alle prese con il tentativo di trovare in chiave tecnologica delle soluzioni per risparmiare tempo ed investirlo in modo più efficace per l’impresa stessa, ha trovato una risposta nel voucher della Camera di Commercio per il progetto Pidmed. Di concerto con la task force coordinata dal professor Alex Giordano, docente di Social Innovation e Trasformazione Digitale del  Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli e

Direttore Scientifico del programma di ricerca/azione SOCIETING4.0 – Pidmed, questa impresa è tra quelle che hanno scelto di utilizzare gli investimenti digitali per migliorare aspetti organizzativi. Capita di frequente che soprattutto le micro e piccole imprese si trovino a gestire la logistica interna, la gestione del magazzino, il momento di carico/scarico merci e tanto altro in maniera manuale: questo implica affidarsi a decine e decine di scartoffie da cercare e sistemare, ad un continuo passaparola, ad una divisione del lavoro tra dipendenti che si occupano spesso anche di altre mansioni, il tutto quasi sicuramente non gestito con un pieno controllo. E se qualcuno o meglio qualche tecnologia potesse fare questo lavoro per noi? Tutto ciò esiste, già da decenni, ciò nonostante le realtà più piccole hanno difficoltà a comprenderne il potenziale. La Warehouse Management System è proprio un sistema che gestisce il magazzino con modalità sempre aggiornate con una visione generale sullo stock delle merci o materiali disponibili maggiormente strutturata, anche la preparazione di ordini e spedizioni avviene in maniera organizzata e digitalizzata così come tutte le altre tipiche mansioni che riguardano la logistica interna. Migliora lo spettro di funzionalità e il livello d’integrazione tra le applicazioni, così come anche la flessibilità del programma software magazzino, in termini di aggiornamento, standardizzazione e diffusione, in aggiunta è possibile far comunicare la parte riguardante la logistica interna con quella di logistica esterna che si occupa di controllare la merce da quando esce dal magazzino fino alla sua destinazione, tutto ciò rappresenta una grande risorsa per le imprese che vogliono fare la differenza.
Questo e tanto altro ancora lo aveva già compreso vent’anni fa Alessandro Pinto, titolare dell’azienda Ceramica Pinto.
L’impresa si occupa della produzione artigianale delle ceramiche vietresi, peculiarità del luogo e meta di attrazione di residenti e turisti provenienti da tutto il mondo ma riscontrava dei problemi, tipici di molte imprese, inerenti alla logistica interna e al carico e scarico merci soprattutto a causa della conformazione del territorio e degli ambienti in cui ancora oggi si trova a lavorare. L’intelligenza e la lungimiranza dell’imprenditore di Vietri sul Mare, oggi testimonial di innovazione organizzativa, è stata quella di comprendere il potenziale tecnologico e di digitalizzare alcune parti della produzione lasciando inalterata la parte manuale del prodotto che rappresenta, a causa del lavoro personale e quindi unico al mondo dell’artigiano, il vero valore della ceramica.
I vantaggi ci sono stati in maniera repentina, perché nonostante un primo investimento nella tecnologia adoperata e nella figura di un esperto, tutto è poi stato più facile. Il tempo destinato a gestire la logistica è stato completamente ottimizzato mentre quello destinato al lavoro artistico/artigianale decisamente valorizzato. Una volta realizzata la ceramica lo step successivo è quello di poter gestire l’ordine con una maggiore accortezza e facilità.
Una trasformazione reale di tutta l’impresa grazie proprio alla tecnologia implementata, e la trasformazione non ha fine qui perché tante altre sono le migliorie che il signor Pinto ha in mente per la sua impresa. “Ci troviamo a pieno titolo nell’era digitale, le tecnologie non solo offrono dei comfort per l’individuo ma in ambito imprenditoriale possono essere utilizzate anche in chiave strategica per risparmiare del tempo, ciò implica la possibilità di investirlo in modo più efficace per l’azienda” ha commentato Giovanni Alessandro Pinto, amministratore della società.  Per completare il quadro vale la pena anche dare uno sguardo  ai dati del bollettino Excelsior della Cciaa di Salerno, dai quali emerge con chiarezza che è cresciuto nel 2021 il numero delle imprese che hanno scelto di usare il digitale per migliorare degli aspetti organizzativi. Dall’adozione di nuove regole per la sicurezza sanitaria per i lavoratori ( si passa da 33 a 45 imprese ) all’adozione di sistemi di smart working per la quale rispetto al periodo precedente preso in considerazione, ( 2016-2020) il numero di aziende è cresciuto da 17 a 24 in provincia di Salerno. Tra gli altri ambiti di trasformazione anche l’adozione di una rete digitale integrata o integrabile con reti esterne di clienti business ( b2b) , e l’adozione di sistemi di rilevazione continue ed analisi in tempo reale delle performance di tutte le aree aziendali.

Qui il video per raccontare storia aziendale di Ceramica Pinto:

https://youtu.be/NnnNPLieDNg

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro