PNEUMATICI, COSA FARE: TEMPISTICHE E SEGRETI

Per ogni automobilista la questione gomme rappresenta uno dei peggiori incubi possibili. Quanti di noi si sono ritrovati soli, magari al freddo, in un’isola di sosta senza saper che fare per una gomma bucata oppure oramai consumata. Prevenire è meglio che curare, dunque se non siamo dei meccanici professionisti può essere utile fare attenzione affinché simili vicissitudini non ci accadano.

Come fare? Semplice, tenendo sotto costante monitoraggio le condizioni delle nostre gomme. Esse rappresentano una parte talmente importante della nostra vettura da essere il primo aspetto da considerare in tema di sicurezza di strada.

La loro tenuta, il grip dato dal battistrada, sono punti fondamentali da valutare periodicamente. Solitamente almeno per due volte l’anno è consigliato recarsi presso il proprio meccanico di fiducia per constatare l’usura dei pneumatici. In alternativa, ogni 10 o 15 mila chilometri è possibile fare un’analisi del consumo.

Questi dati sono ovviamente influenzati da vari fattori, in primis lo stile di guida dell’automobilista, le strade percorse e il tipo di iniezione della vettura. In aggiunta, il peso della vettura e la qualità ovviamente delle gomme acquistate.

Per constatare lo stato delle gomme ed in particolare del battistrada è possibile rifarsi ad un facile e noto trucchetto, quello della moneta da due euro. Solitamente il battistrada ha una grandezza di sette, al massimo otto millimetri: nel caso in cui questo dovesse ridursi oltre 1,66 mm che è la misura minima per legge dobbiamo obbligatoriamente provvedere al cambio delle ruote.

Un’operazione talmente costosa che spesso rimandiamo all’impossibile, mettendo a rischio la nostra sicurezza su strada e quella altrui. Uno dei metodi più utilizzati per risparmiare e al tempo stesso allungare la vita delle gomme è provvedere alla loro inversione. Una metodologia da alcuni esperti sconsigliata, ma che se limitata ad un certo arco di tempo, non superiore ad un anno, non reca problemi alla vettura e tanto meno alla sicurezza stradale.

Ovviamente discorso a parte per la stagione invernale in cui ci troviamo, da novembre ad aprile vi sono degli obblighi ben precisi a cui sottostare, che si estendono a ottobre e maggio in alcune zone particolari della penisola. Catene a bordo, gomme invernali o le più comode ma al contempo costose termiche: quest’ultime permetteranno all’automobilista di non preoccuparsi di cambiare le gomme di stagione in stagione.

In caso contrario bisogna prestare attenzione, un aumento ad esempio della temperatura in estate comporta un considerevole consumo del battistrada.

Autore dell'articolo: Redazione