PNEUMOLOGIA RUGGI DI SALERNO, LA DENUNCIA DELLA CGIL

La CGIL denuncia all’opinione pubblica la gravissima situazione della pneumologia del Ruggi dove per carenza di personale si effettua un turno di 2 sole unità infermieristiche, nonostante la presenza quotidiana tra i ricoverati di almeno 4/ 5 pazienti bisognosi di monitoraggio respiratorio con sorveglianza attiva.
La situazione diviene ancora più grave di notte quando la guardia medica opera contemporaneamente su più reparti e manca il personale ausiliario. In questa situazione se uno dei due infermieri è costretto ad allontanarsi per accompagnare pazienti che necessitano di essere sottoposti ad indagini urgenti o per portare i prelievi al laboratorio, l’altro infermiere si ritrova temporaneamente da solo anche di fronte ad eventuali emergenze come manovre di rianimazione che per essere correttamente eseguite necessitano di due operatori.
In questa situazione già estremamente critica, la Direzione Sanitaria ha aumentato il numero di posti letto rispetto a quanto previsto dall’atto aziendale portandoli da 15 a 19 che diventano a volte anche 20/22, senza nessun incremento del personale infermieristico ed ausiliario, rimanendo sorda a tutte le proposte di modifica avanzate dalla nostra organizzazione
Nonostante l’assolutamente meritorio impegno profuso quotidianamente da tutto il personale del reparto, la situazione presenta potenziali pericoli per la salute dei pazienti e sottopone il personale ad un eccessivo stress psicofisico.
La CGIL richiama pertanto l’attenzione sulla legittimità delle disposizioni della Direzione Sanitaria, alla luce del decreto del Commissario Ad Acta n.3 del 17/01/2018 che prevede nelle UMR un rapporto infermieri /pazienti di 1: 5, della legge Gelli , della necessità imperativa di garantire ai pazienti in ogni momento un’adeguata assistenza, della necessità di garantire al personale la fruizione dei riposi biologici ed il contenimento dell’orario di servizio entro i limiti previsti, di limitare il ricorso all’uso eccessivo dello straordinario e si riserva di ricorrere agli organi preposti ad accertare eventuali violazioni .
La CGIL è impegnata al fianco degli operatori della pneumologia e dei tanti reparti che versano in condizioni critiche per carenza di personale con l’obbiettivo di garantire maggiore sicurezza per i pazienti e per gli stessi operatori.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro

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