La FILT CGIL esprime profondo sconcerto e ferma condanna rispetto alla nota n. 0012278 del 10 aprile 2026 con cui l’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) del Mar Tirreno Centrale ha comunicato i motivi ostativi all’erogazione del contributo ex art. 199 alla CULP “Flavio Gioia” di Salerno. Si tratta di una decisione basata su un errore oggettivo di una gravità inaudita, che dimostra una preoccupante mancanza di conoscenza della missione stessa dell’Autorità e un totale rinnegamento della sua funzione sociale. Tra i compiti istituzionali dell’AdSP rientra infatti il sostegno attivo al lavoro portuale, in particolare verso i prestatori di cui all’Articolo 17, che svolgono un servizio pubblico essenziale per la continuità operativa degli scali. L’Ente motiva il diniego sostenendo che nel 2025 vi sia stato un incremento di turni rispetto al 2024, ma questo è un errore di diritto madornale poiché il sostegno previsto dall’articolo 199 non è parametrato all’anno precedente, bensì deve essere confrontato con il periodo pre-COVID dell’anno 2019. Valutare la salute della Cooperativa sul solo biennio 2024/2025 significa ignorare il dettato normativo e la realtà dei traffici portuali, sconfessando lo stesso Legislatore che ha previsto diverse misure e strumenti di supporto, prorogando i sostegni per il lavoro portuale addirittura per tutto il 2026. L’Autorità di Sistema Portuale ancora una volta pretende di fornire interpretazioni del tutto avulse dai dettati legislativi e dai trattati contrattuali, muovendosi in maniera isolata rispetto al contesto nazionale. Dopo aver messo continuamente in dubbio il Contratto Collettivo Nazionale dei porti e applicato letture del tutto personali della Legge 84/94, l’AdSP si lancia ora in ricostruzioni anomale che superano persino le indicazioni dello stesso Ministero e del Governo. L’Articolo 17 non è un costo, ma un pilastro che garantisce professionalità e sicurezza; negare questi fondi significa colpire direttamente 110 famiglie e minare la stabilità operativa del porto di Salerno. Data la gravità della situazione e l’insostenibilità della posizione assunta dal Presidente Eliseo Cuccaro, la FILT CGIL ha già formalmente richiesto l’intervento del Prefetto di Salerno affinché si attivi immediatamente un tavolo di confronto in sede di Prefettura per sanare una situazione che rischia di sfociare in una crisi sociale senza precedenti. Rivolgiamo inoltre un appello urgente al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, in quanto organo vigilante sulle Autorità di Sistema, affinché intervenga immediatamente per ripristinare la legalità e la correttezza dell’azione amministrativa: è paradossale che un’Autorità guidata da una figura di fiducia del Ministero agisca in palese contrasto con le politiche nazionali di sostegno al settore. Al Presidente Cuccaro chiediamo di tornare immediatamente sui suoi passi, considerando che l’unico motivo legittimo per negare il sostegno sarebbe l’assenza di capienza di bilancio, che non è il caso dell’AdSP del Mar Tirreno Centrale. Altre Autorità portuali italiane hanno già correttamente erogato i contributi spettanti e Salerno non può essere l’unica eccezione a causa di un errore interpretativo dell’Ente. La FILT CGIL non arretrerà di un passo: difendere la CULP significa difendere il lavoro regolare, la sicurezza e il futuro produttivo del porto di Salerno.
Segretario Generale
Filt-Cgil Salerno
Gerardo Arpino

