PRESO DOPO 42 TRUFFE TELEFONICHE AI DANNI DI ANZIANI

Si è conclusa a Viareggio la latitanza del ventisettenne napoletano ritenuto il “telefonista” di una vasta rete di truffe agli anziani, una rete che aveva colpito anche nel Salernitano, con episodi registrati nei comuni di Salerno e Cava de’ Tirreni. L’uomo, gravemente indiziato di 42 episodi di estorsione e truffa aggravata, è stato fermato dopo oltre un anno di irreperibilità. Mentre passeggiava con la famiglia lungo Viale Regina Margherita, ha notato una pattuglia della Polizia di Stato e ha tentato di fuggire verso il molo. Il comportamento sospetto ha attirato l’attenzione degli agenti, che lo hanno raggiunto. A quel punto il giovane si è arreso, ammettendo di essere ricercato. Gli accertamenti hanno confermato la sua identità, nonostante l’esibizione di dati falsi, e per lui si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Lucca. Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, erano partite nel 2023 dopo la denuncia di un’anziana di Ostia Antica, raggirata con la tecnica del finto nipote e del finto operatore postale. Da lì, attraverso intercettazioni, analisi dei tabulati, filmati di videosorveglianza e servizi di osservazione, è stata ricostruita la struttura della rete e il ruolo centrale del ventisettenne. Il “telefonista” selezionava le vittime consultando vecchi elenchi telefonici cartacei di diverse province italiane. Le persone contattate, di età compresa tra 54 e 96 anni, venivano manipolate con la simulazione di emergenze improvvise, finti incidenti o presunte denunce a carico di familiari. A Salerno e Cava de’ Tirreni, come negli altri comuni coinvolti, gli anziani venivano convinti a consegnare denaro, gioielli e oggetti in oro. Il giro d’affari illecito è stimato in oltre 300.000 euro. Nella prima fase dell’inchiesta, i Carabinieri avevano già arrestato tre complici, sorpresi a ritirare il denaro direttamente nelle abitazioni delle vittime. Durante le perquisizioni a casa del ventisettenne, a Napoli, erano stati sequestrati elenchi telefonici, dispositivi mobili, 10.000 euro in contanti e orologi di pregio. Per oltre un anno, il ricercato aveva cambiato abitazioni, utenze telefoniche, profili social e conti correnti per eludere le ricerche. La sua individuazione è stata possibile grazie a una strategia investigativa avanzata, che ha integrato analisi informatiche e bancarie, collaborazione con piattaforme digitali, installazione di telecamere e attività tradizionali di controllo sul territorio.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro