PRIMO MAGGIO IN SORDINA MA IL MONDO DEL LAVORO NON SI ARRENDE –

C’era un tempo in cui Primo Maggio significava scendere in piazza, partecipare in corteo nel giorno della festa dei Lavoratori. Una festa celebrata con striscioni, con comizi nelle piazze

della provincia di Salerno, con concerti delle band, sindacalisti a rimarcare nei dibattiti le loro idee. I raduni, le lotte per il lavoro, il lavoro che non c’era ed anche oggi piu’ non c’è. E’ come riavvolgere un nastro questa giornata dove il silenzio lascia spazio alla memoria.
Niente piazze gremite, né bandiere sventolanti per festeggiare la più sentita, quella che accomuna tutti i lavoratori. Un 1 maggio anomalo quello di oggi con tante paure e poche certezze, con un’economia in ginocchio ed un paese che spera nella ripresa nella ripartenza, con una prima tappa quella del 4 maggio con la Fase 2. Non era pensabile essere in corteo in questo giorno ed allora i segretari provinciali dei sindacati di categoria della triplice, Arturo Sessa (Cgil, Gerardo Ceres (Cisl) e Gerardo Pirone (Uil) si sono affidati al web, diffondendo via internet il loro messaggio nel quale, come ha fatto il Presidente Mattarella , invitano tutti a guardare con speranza al futuro in questo “passaggio d’epoca pieno di difficoltà”.

Autore dell'articolo: Barbara Albero

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