Rendere la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore sempre più vicina ai cittadini e capace di offrire risposte efficaci e tempestive. La Procura deve essere attrattiva, nel senso di essere capace di conquistare la fiducia dei cittadini, una Procura alla quale rivolgersi con la certezza che ogni segnalazione venga approfondita e che gli accertamenti possano essere svolti in tempi certi. È uno dei punti sui quali si è soffermato il procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore, Luigi Alberto Cannavale, incontrando questa mattina la stampa per un primo bilancio dei cinque mesi dall’insediamento.
Un incontro di carattere esclusivamente istituzionale, senza riferimenti a fatti oggetto di indagine o a procedimenti penali in corso.Tra i dati evidenziati, l’aumento delle denunce per i cosiddetti codici rossi, a fronte di un andamento differente per altre tipologie di reato. Un fenomeno che impone, ha sottolineato il procuratore, di mantenere alta la soglia di attenzione, senza però ricorrere a valutazioni sommarie.
ul fronte degli organici, Cannavale ha spiegato di non avere bisogno, nell’immediato, di nuovi magistrati, quanto piuttosto di personale amministrativo in grado di consentire alla macchina giudiziaria di lavorare con maggiore efficienza e di rispettare tempi certi. Chiesta anche una figura di dirigente amministrativo, proprio per rafforzare l’organizzazione interna della Procura.
Sul territorio è previsto inoltre un potenziamento degli organici delle forze dell’ordine: dal 14 settembre arriveranno 14 unità al Commissariato di Nocera Inferiore e 8 al Commissariato di Cava de’ Tirreni, nell’ambito del rafforzamento della presenza sul territorio.
Capitolo ambiente. Il procuratore ha richiamato l’attenzione sulla situazione del fiume Sarno, anche all’indomani dei sopralluoghi fatti dal deputato Francesco Emilio Borrelli tra scarichi illeciti, discariche abusive, collettori fognari e altri fenomeni che richiedono controlli e interventi coordinati. Il procuratore della Repubblica Luigi Albero Cannavale ha sottolineato l’importanza di una responsabilizzazione delle amministrazioni locali e di un eventuale tavolo regionale, al quale la Procura potrebbe partecipare, fermo restando il ruolo specifico dell’autorità giudiziaria nelle attività investigative.
Altro fronte è quello della sicurezza sul lavoro. Tre procedimenti legati alla violazione delle norme antinfortunistiche e 14 infortuni, alcuni dei quali gravissimi: numeri definiti inaccettabili. Il procuratore ha richiamato la necessità di controlli capillari, anche per evitare che chi non rispetta le norme possa ottenere un vantaggio competitivo rispetto alle imprese che invece sostengono i costi della sicurezza.
Tra le criticità affrontate anche quella delle misure cautelari non eseguite per la difficoltà di trovare Rems, strutture sanitarie disponibili ad accogliere persone con disturbi mentali particolari problematiche. Un tema sul quale la Procura sta lavorando con l’ASL.
Cannavale ha poi ricordato alcuni protocolli d’intesa, tra cui quello con l’Agenzia delle Dogane, e ha evidenziato la necessità di rafforzare l’attività di prevenzione e di contrasto ai fenomeni criminali.
Infine il tema dei Comuni sciolti per infiltrazioni, Pagani e Sarno. Il procuratore ha sottolineato l’importanza di una maggiore responsabilizzazione delle amministrazioni e anche degli apparati amministrativi, perché il controllo della legalità non può riguardare soltanto gli organi politici ma deve coinvolgere anche le strutture tecniche e dirigenziali.

