PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA MELILLO: “PER SALERNO UN GIORNO FORTUNATO L’ARRIVO DI CANTONE”

«È una giornata fortunata per l’intero distretto: arriva un magistrato di grande competenza, non devo aggiungere altro perché le sue qualità sono note a tutti». Con queste parole il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo ha salutato l’insediamento di Raffaele Cantone alla guida della Procura di Salerno, sottolineando come egli raccolga «l’eredità di un magistrato di grande esperienza, Giuseppe Borrelli». La presenza di numerosi colleghi – da Lembo ad Apicella fino a Primicerio – ha confermato il valore istituzionale del passaggio di consegne.
Melillo ha descritto una Procura «aperta ai cittadini», ma ha richiamato anche le difficoltà che attendono Cantone: non quelle strutturali – «il Palazzo di Giustizia di Salerno è bellissimo» – bensì quelle legate a una terra complessa. Ha citato il caso di Paul, il lavoratore indiano morto in ospedale dopo essere arrivato in condizioni gravissime: «È la spia di uno sfruttamento che colpisce i più fragili, di diseguaglianze profonde, di difficoltà di integrazione». Da qui l’invito a mantenere alta l’attenzione sul contrasto al caporalato, fenomeno nel quale «le organizzazioni criminali svolgono un ruolo essenziale».
Secondo Melillo, la camorra nel Salernitano «è una costellazione di imprese» capace di mimetizzarsi nel tessuto economico e sociale, alimentata anche da aziende che ne traggono vantaggio. Per questo, ha aggiunto, servirà «la piena capacità di utilizzare gli strumenti integrati» previsti dalla legislazione.
Nel suo intervento di commiato, Giuseppe Borrelli ha definito il distretto salernitano «difficile perché geograficamente variegato e per tipologia di reati», ma anche perché «è un territorio che si sente sicuro», condizione che crea ulteriori barriere investigative.
Il procuratore Rocco Alfano, che ha guidato l’ufficio negli ultimi nove mesi, ha consegnato a Cantone «una Procura coesa e riorganizzata», sottolineando il lavoro svolto in questa fase di transizione.
ed anche Melillo ha concluso ricordando che nel salernitano il fenomeno criminale «assume una dimensione nuova» e che Cantone potrà contare su un ufficio che ha «un grande pregio: la coesione».

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro