Si è avvalso della facoltà di non rispondere Costantino Puopolo, interrogato questa mattina ad Ariano Irpino nell’ambito dell’inchiesta sull’aggressione ai danni della 23enne salernitana accoltellata nel centro storico di Salerno. Una scelta che, precisa il suo difensore, non sarebbe legata alla volontà di sottrarsi alle domande degli inquirenti. Gli atti, spiega l’avvocato Domenico Carchia, sarebbero stati ricevuti soltanto alle 9 di questa mattina, mentre mezz’ora dopo era già fissata l’udienza di convalida del fermo e l’interrogatorio. Puopolo, secondo quanto riferito dalla difesa, continua comunque a professarsi completamente estraneo alla vicenda: «Frequento Salerno, ma non sono coinvolto in questa vicenda, sono innocente». Il pm ha chiesto per lui la custodia cautelare in carcere. La decisione del gip Roberto Nuzzo potrebbe arrivare già oggi. La difesa sottolinea inoltre le difficoltà psicologiche dell’uomo, che, secondo il legale, risentirebbe della privazione della libertà personale. L’avvocato manifesta anche perplessità sulla ricostruzione fornita dalla persona offesa, ritenendo che alcuni aspetti della dinamica descritta «generino ovviamente dei dubbi». Ora saranno gli elementi raccolti dagli investigatori e le valutazioni del giudice a stabilire il quadro della vicenda. Il fermo di Puopolo, 57 anni, italiano, residente ad Ariano Irpino ed ex dipendente dell’Asl di Avellino, era arrivato nella tarda serata del 2 ottobre. La Procura di Salerno gli contesta l’ipotesi di tentato omicidio. Una svolta arrivata dopo giorni di indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Salerno, coordinata dal vicequestore Gianluca Vesce, insieme agli agenti del Commissariato di Ariano Irpino. Dopo il fermo, Puopolo è stato condotto nel carcere di Ariano Irpino. Questa mattina l’interrogatorio davanti al gip di Benevento, competente per territorio, e la scelta di non rispondere. Ora la parola passa al giudice, chiamato a valutare gli elementi dell’inchiesta e la richiesta della Procura. Intanto resta ferma, per la difesa, la posizione dell’indagato: Costantino Puopolo si dichiara innocente ed estraneo alla vicenda.

