“RIDURRE LE STAZIONI APPALTANTI”. D’ACCORDO ANAC E CORTE DEI CONTI

Di appalti pubblici, di disfunzioni e occasioni per sperperare denaro pubblico hanno parlato questa mattina il presidente dell’autorità anticorruzione, Raffaele Cantone, e il procuratore della Corte dei Conti della Campania, Michele Oricchio, a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2017. Secondo Cantone “Il nuovo codice degli appalti prevede la riduzione del numero delle stazioni appaltanti ma perchè ciò avvenga è necessario il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri. Il criterio di riduzione delle stazioni appaltanti – ha aggiunto Cantone – deve essere portato avanti il più velocemente possibile così come devono partire al più presto le centrali di aggregazione che pure sono previste dal codice”. Con il nuovo codice degli appalti e con l’autorità nazionale anticorruzione si sta cercando di intervenire in Italia dove ci sono 30.000 stazioni appaltanti e piccoli comuni devono gestire appalti grandi, incontrando enormi difficoltà con la conseguenza che l’appalto viene portato avanti male. “Va assolutamente accelerata una centralizzazione degli appalti”. ha aggiunto il procuratore della Corte dei Conti della Campania, Michele Oricchio “Dobbiamo riuscire a ridurre il numero delle stazioni appaltanti altrimenti non ridurremo mai i lavori pubblici inefficienti, gli sprechi e anche le occasioni per lucrare illegittimamente su queste opere pubbliche. Bisogna operare a monte affinché si possono evitare episodi distorsivi a valle, dalla cattiva gestione del denaro pubblico a fenomeni corruttivi”.

Autore dell'articolo: Marcello Festa