RIPARTENZA GRANATA. TRA SPRINT, TEST E… COSTI

La regola dei numeri primi. Nel primo giorno di allenamenti ufficiali sono arrivati anche i primi risultati dei test anti Covid-19. Tutti negativi. Prime stime di spesa poi… per la ripresa. La ripartenza costerà quasi mezzo milione di euro ad ogni club cadetto tra test, sanificazioni, controlli, alberghi, trasferte, strutture, ritiri ed altro ancora.

La data dello start resta ancora in bilico tra il 20 e il 27 di giugno. Tutto dipenderà dall’esito dell’incontro fissato per giovedì prossimo tra il Ministro dello sport Spadafora e le componenti federali. Dopodomani, infatti, si terrà l’incontro decisivo Governo e Figc per l’ok alla ripartenza. Il 3 giugno poi toccherà al Consiglio Federale ufficializzare date, modalità ed eventuali piani di riserva nel dettaglio. Al momento dunque restano le date più accreditate per la probabile nuova ripartenza sono quelle del 20 oppure del 27 di giugno. Tra le alternative più “caldeggiate”, nel caso in cui la ripresa completa fosse impraticabile, c’è sempre quella di cristallizzare la classifica con la disputa della post season, per questioni di tempo e… sicurezza. Si vedrà.

Ventura intanto ha ritrovato ieri la squadra al Mary Rosy, nel primo allenamento ufficiale dei granata dopo oltre due mesi di stop forzato. Prima ancora, però, il trainer granata si è sottoposto al tampone e ai test sierologici così come previsto dal rigido protocollo stilato dal Cts e approvato dalla Figc. La mattinata di ieri, infatti, è servita per ultimare lo screening al resto del “gruppo squadra” della Salernitana. Lo stesso era stato fatto nel primo step, sabato scorso, a circa 40 persone tra giocatori e parte dello staff. Per loro i risultati sono arrivati già ieri sera: tutti negativi. L’esito dei tamponi e dei test fatti ieri mattina (ad altre 20 persone), invece, sarà disponibile nella tarda serata di oggi. Al massimo domani. Il costo di tutti gli esami (tamponi e test sierologici IgM e IgG ndA) si aggira intorno ai 120 euro per ogni singolo soggetto. Subito dopo scatterà la seconda fase con test strumentali, ecocardiogramma ed esami ematochimici all’intero gruppo squadra presso il Check-up di Salerno.

Dopo i test anti Covid-19 spazio a quelli atletici. La Salernitana si è ritrovata al Mary Rosy seguendo però ancora un programma di lavoro individuale. Ventura ha diviso la squadra in gruppi di 4/5 giocatori, iniziando un mini ciclo di preparazione atletica. I calciatori sono arrivati al centro sportivo con le proprie auto, già in tuta e abbigliamento da lavoro. Mascherina e guanti d’ordinanza sono stati riposti prima di scendere in campo dove si è subito cominciato a correre. Distanze più o meno brevi coperte da ognuno a più riprese: dai 300 fino ai 900 metri, poi navette e test di Cooper. Circa un’ora abbondante di lavoro per l’avvio della riatletizzazione di tutto il gruppo con il pallone che pure è comparso, sebbene facesse parte del protocollo di lavoro aerobico stilato dal preparatore. Subito dopo ogni giocatore si è rimesso in auto per raggiungere la propria abitazione e fare la doccia soltanto tra le mura domestiche. All’inizio della ripresa degli allenamenti sono vietate anche le docce. Soltanto la prossima settimana si potranno eventualmente allargare le maglie con Di Tacchio e compagni che riprenderanno possesso dello spogliatoio. Sempre nel rispetto delle distanze imposte ai tempi del coronavirus, intendiamoci.

Autore dell'articolo: Eugenio Marotta

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