È venuta giù anche la recinzione: da questa mattina nessuna barriera separa più i bagnanti da Universo Beach. La simbolica transenna appoggiata agli ingressi per impedire l’accesso al cantiere interdetto e sospeso non c’è più, e il viavai è continuo. Residenti e turisti continuano a scegliere la spiaggia libera tra Pastena e Torrione per le loro giornate al mare. Restano, come mostrano le immagini girate oggi, le difficoltà nell’infilare gli ombrelloni, ma siamo lontani dalla scena della trivella dello scorso anno.
Sulla spiaggia questa mattina c’era anche Giuseppe D’Onofrio, della Igeo , una delle imprese del Consorzio Infratech che ha partecipato ai carotaggi. Per la prima volta l’azienda, impegnata in un duro scambio epistolare con il Comune di Salerno, espone ai nostri microfoni le sue ragioni e il proprio punto di vista sulla vicenda. E per la prima volta emerge anche il tema della Valutazione Integrata Ambientale, che secondo l’imprenditore non sarebbe stata rilasciata già dall’ottobre 2024: un elemento che, a suo dire, avrebbe inciso in modo determinante sulla necessità di sospendere il cantiere.
L’impresa torna a difendere la sabbia utilizzata, pur confermando che si è trattato di un “piano B” dopo l’impossibilità di impiegare quella del Marina d’Arechi. Infine, D’Onofrio ha raccontato di aver chiesto l’intervento delle forze dell’ordine – polizia, carabinieri e municipale – per impedire l’accesso delle persone all’area di lavoro. «Abbiamo presentato un esposto», ha anticipato ai nostri microfoni.

