RITROVARE LA VITTORIA PER RIAPRIRE LA CACCIA AI PLAYOFF

Un punto nelle ultime due partite: dopo l’abbuffata delle precedenti quattro – in cui erano arrivate altrettante vittorie che avevano portato in dote ben dodici punti – la Salernitana s’è messa a dieta proprio alla vigilia di Pasqua, pareggiando in casa col Cittadella e perdendo a Terni. Un solo punto conquistato e nessuna rete segnata negli ultimi centottanta minuti di campionato costituiscono il magro bottino dei granata che, però, restano in corsa per i playoff e sanno che, per rinsaldare la loro candidatura per un posto nella griglia degli spareggi promozione, sarà indispensabile e fondamentale tornare alla vittoria. Nel giorno di Pasquetta, per tradizione dedicato alle gite fuori porta ed ai ritrovi conviviali, sarà vietato restare a digiuno di punti. Nello specifico, la Salernitana dovrà tornare alla vittoria e, per farlo, dovrà tornare a mostrare quella espressione affamata e determinata che l’ha contraddistinta nel periodo in cui ha totalizzato quattordici punti in sei gare e che è venuta meno a Terni. Dopo lo stop del Liberati, ora sarà importante reagire con forza e tornare al successo senza farsi intenerire o fuorviare dalla classifica e dai problemi societari del Latina. Del resto, i granata hanno già avuto delle brutte esperienze perdendo col Trapani, all’epoca del confronto diretto fanalino di coda, e, proprio sabato scorso, con la Ternana, anch’essa alle prese con una classifica deficitaria. E, dunque, contro il Latina, ultimi e non senza guai, ai granata toccherà recitare la parte dei cattivi. Sguardo truce, denti affilati: bisognerà mordere i pontini per addentare i tre punti che servirebbero sia a chiudere virtualmente il discorso salvezza sia per tenere aperto il discorso playoff. Arrabbiata ed affamata: così la Salernitana dovrà presentarsi in campo lunedì al cospetto del Latina. La B è un campionato imprevedibile, ma una cosa può darsi per certa: le motivazioni fanno la differenza e sarà bene non dimenticarselo proprio ora che viene il bello.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto

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