Trasformare ciò che la società scarta in una risorsa preziosa, non solo per l’ambiente ma per la salute di un intero territorio. È questo il cuore pulsante di “Ri-Vestiamo Salerno – La moda che non si spreca, ma rinasce”, la cui prima edizione è stata presentata ufficialmente questa mattina presso la sede di Salerno Pulita. All’incontro sono intervenuti il presidente di Salerno Pulita Vincenzo Bennet, il presidente della Lilt Salerno Giuseppe Pistolese, il dirigente scolastico Emiliano Barbuto e le docenti referenti Mascia Milito per l’istituto Trani (sede annessa del Convitto Nazionale) e Annunziata Memoli per il Galilei-Di Palo.
L’iniziativa rappresenta l’apice di un percorso di economia circolare che ha visto gli studenti protagonisti assoluti. Grazie al supporto operativo di Salerno Pulita e alla collaborazione con il progetto “Non fare lo sbronzo”, i ragazzi hanno recuperato materiali tessili dismessi e li hanno modellati con creatività e competenza tecnica. Il risultato di questo impegno è straordinario: il Trani ha prodotto ben venticinque tra abiti e accessori, mentre l’istituto Galilei-Di Palo ha realizzato circa dieci capi unici, tra cui spicca l’ingegnoso recupero delle mascherine chirurgiche residue del periodo pandemico, ora reinventate come eleganti sacchetti profumati.
Tutte queste creazioni saranno le protagoniste assolute della sfilata evento in programma sabato 18 aprile alle ore 18:30 presso il Centro Sociale di Salerno. Durante la serata, i capi potranno essere scelti dai presenti attraverso una raccolta fondi dedicata: un modo per portarsi a casa un pezzo unico di design sostenibile contribuendo direttamente a una causa nobilissima. L’intero ricavato sarà infatti devoluto alla Lilt di Salerno per sostenere l’instancabile lavoro del dottor Pistolese e dei suoi volontari nelle attività di prevenzione oncologica in tutta la provincia.
Lo scopo di “Ri-Vestiamo Salerno” va ben oltre la passerella. L’obiettivo primario è incentivare concretamente la cultura del riuso, dimostrando che il recupero dei materiali è una scelta necessaria e vincente. Al contempo, il progetto vuole dare voce al talento che ogni giorno anima i laboratori scolastici, facendo rete tra le diverse eccellenze formative della città e mostrando alla cittadinanza i risultati sorprendenti che nascono dal dialogo tra studenti e docenti. Unire la sostenibilità ambientale alla solidarietà e alla cura della persona è la sfida che Salerno lancia oggi, dimostrando che la bellezza può e deve avere un fine sociale profondo.

